Il settore del turismo è in continua evoluzione, e pertanto l’attenzione verso pratiche e comunicazioni ecosostenibili è diventata cruciale.
Ma cosa significa esattamente turismo ecosostenibile e, soprattutto, come è possibile adottarlo e comunicarlo efficacemente ai viaggiatori?
A queste domande fornisce risposte l’analisi di Letizia Palmisano, giornalista e comunicatrice ambientale, all’interno del volume di Francesca Ferrara, Travel Communication Design – Il news content design per lo storytelling dell’esperienza turistica (Dario Flaccovio Editore).
Il testo mette in luce la necessità di un approccio strategico e trasparente per costruire fiducia e promuovere un’autentica cultura del viaggio responsabile.
La strategia di comunicazione per il turismo sostenibile
Indice argomenti
Per sviluppare una strategia di comunicazione efficace nel turismo ecosostenibile, gli operatori devono pianificare con attenzione ogni azione.
In primo luogo, occorrono strumenti adeguati e analisi approfondite per comprendere il pubblico-target, intercettandone bisogni e motivazioni. Infatti, la comunicazione non serve solo a promuovere le strutture e i servizi, ma gioca un ruolo fondamentale per sensibilizzare i viaggiatori verso comportamenti responsabili e scelte consapevoli.
L’adozione di pratiche sostenibili non è più un semplice obbligo normativo; anzi, rappresenta una risposta concreta alla crescente sensibilità ambientale dei turisti.
Di conseguenza, un approccio trasparente e strategico permette agli operatori di valorizzare le proprie peculiarità, coinvolgendo il pubblico in modo chiaro e autentico per favorire un turismo rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali.
Il ruolo del Brand Activism
Un concetto centrale in questo contesto è il brand activism, un elemento sempre più rilevante. Esso indica l’impegno di un’azienda a sostenere cause sociali, ambientali o politiche attraverso le proprie attività, andando oltre i meri obiettivi economici.
I consumatori preferiscono supportare aziende che condividono i loro valori; quindi, nel turismo, questo si traduce in pratiche sostenibili, rispetto delle culture locali e supporto all’economia del territorio.
Tuttavia, la comunicazione è l’elemento cruciale che trasmette la trasparenza di queste iniziative. Informare correttamente i turisti sulle pratiche adottate consolida fiducia e credibilità.
Il pericolo del Greenwashing
Nonostante questo, le aziende corrono un rischio: il greenwashing. Questo fenomeno consiste in una comunicazione ingannevole che fa apparire un’azienda più ecologica di quanto non sia in realtà.
Spesso, comporta dichiarazioni esagerate o l’enfasi su aspetti minori, ignorando impatti ambientali significativi.
Il greenwashing nacque negli anni ’80 nel settore alberghiero, illustrando come azioni isolate non garantiscano la sostenibilità complessiva. Riconoscerlo è fondamentale per evitare di ingannare i clienti e differenziarsi dal brand activism autentico.
Rapporto tra Brand Activism e Greenwashing
Distinguere tra brand activism genuino e greenwashing è essenziale, dal momento che l’uno rafforza la reputazione dell’azienda mentre l’altro la può minare.
Il brand activism coinvolge azioni concrete e trasparenti; al contrario, il greenwashing può generare percezioni di ipocrisia.
Perciò, le aziende devono comunicare in modo chiaro le proprie iniziative sostenibili, evidenziando risultati e sforzi concreti. La trasparenza tutela l’intero settore, premiando gli operatori realmente impegnati e aiutando i clienti a compiere scelte consapevoli.
Comunicare in maniera autentica e trasparente
Per comunicare in maniera autentica e trasparente, la comunicazione deve essere chiara, sincera e documentata riguardo alle pratiche sostenibili.
In altre parole, non basta dichiararsi “ecologici”: è necessario spiegare le misure concrete adottate, come l’uso di energie rinnovabili, la riduzione dei rifiuti e l’offerta di prodotti locali.
Fornire dati verificabili e condividere le buone pratiche aiuta a costruire fiducia e a educare i viaggiatori a comportamenti responsabili. In aggiunta, le certificazioni ambientali, come EMAS e l’Ecolabel UE, rappresentano strumenti importanti per dimostrare la sostenibilità, offrendo un quadro concreto per migliorare le azioni eco-friendly e trasmettendo affidabilità.
La Comunicazione efficace come tutela ambientale
In conclusione, la comunicazione è uno strumento fondamentale di tutela ambientale e per la promozione di un turismo responsabile.
Informare gli ospiti su risparmio energetico, riduzione dei rifiuti e utilizzo di prodotti locali incentiva comportamenti eco-consapevoli. Tramite sito web, social media, materiali cartacei e piattaforme di prenotazione, gli operatori coinvolgono i viaggiatori, così migliorando continuamente le pratiche sostenibili.
La trasparenza educa e diffonde una cultura ambientale, creando un effetto positivo a lungo termine e generando un impatto reale sulla comunità e sull’ambiente, come sottolinea l’autrice Francesca Ferrara: “Il contributo di Letizia Palmisano attenziona la comunicazione come strumento efficace per la tutela ambientale e la divulgazione e sensibilizzazione della cultura di sostenibilità”.














