
Il 19 dicembre 2025 sono state approvate le Regole Applicative del Conto Termico 3.0.
Per i gestori di strutture ricettive, questo rappresenta una svolta fondamentale per abbattere i costi operativi e migliorare l’Occupancy Rate grazie a un miglior comfort termico.
Il meccanismo, gestito dal GSE, mette a disposizione 900 milioni di euro annui, di cui 500 milioni riservati ai soggetti privati e imprese.
Quali interventi può incentivare il tuo hotel con il Conto Termico 3.0?
Indice argomenti
Gli interventi ammissibili per il settore alberghiero (rientrante nell’ambito terziario 7777) si dividono in due categorie principali che possono agire direttamente sul RevPAR, riducendo i costi energetici per camera:
Efficienza Energetica : Isolamento di pareti e coperture, sostituzione di infissi, installazione di schermature solari, sistemi di illuminazione efficiente a LED e tecnologie di Building Automation.
Energie Rinnovabili : Sostituzione di vecchi impianti con pompe di calore elettriche o a gas, sistemi ibridi , caldaie a biomassa e impianti solari termici.
* Riduzione domanda energia: Gli interventi del Titolo II devono garantire una riduzione della domanda di energia primaria di almeno il 10% (20% per multi-interventi).
* Divieto fossili: Per le imprese non sono ammessi apparecchi alimentati a combustibili fossili, incluso il gas naturale
Come accedere agli incentivi senza errori burocratici?
La procedura varia in base allo stato dei lavori, ma per le imprese è fondamentale la tempestività.
Per le imprese e gli ETS economici, la richiesta di accesso deve essere preceduta da una richiesta preliminare da inviare prima dell’avvio dei lavori, pena l’inammissibilità.
L’incentivo viene erogato in un’unica rata per importi fino a 15.000 €. Per cifre superiori, la ripartizione avviene in rate annuali costanti (da 2 a 5 anni) a seconda dell’intervento.
Un hotel che investe nella sostituzione degli infissi riceverà l’incentivo ripartito in 5 anni. Se invece sostituisce lo scaldacqua con uno a pompa di calore, la durata è di 2 anni.
Per ottenere il rimborso delle spese, la struttura deve seguire questo iter obbligatorio:
| Fase | Azione Richiesta | Documentazione Chiave |
| 1. Diagnosi | Redazione Diagnosi Energetica ante-operam
| Elaborata da EGE o ESCo certificata
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| 2. Prenotazione | Invia richiesta preliminare (per imprese)
| Quadro economico e descrizione progetto
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| 3. Realizzazione | Esecuzione lavori e pagamenti tracciabili
| Fatture con riferimento al D.M. 7 agosto 2025
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| 4. Conclusione | Richiesta accesso diretto entro 90 giorni
| Asseverazione tecnico abilitato e APE post-operam
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Bonifici errati: Non usare modelli per detrazioni fiscali (65% ecobonus). La causale deve citare il D.M. 7 agosto 2025.
Mancata APE: È obbligatorio presentare l’Attestato di Prestazione Energetica sia ante che post-operam per dimostrare il risparmio
Limitatamente agli edifici pubblici, è cumulabile fino al 100% delle spese ammissibili. Per le imprese, il cumulo con altri aiuti di Stato è ammesso nei limiti delle intensità previste dal Titolo V del Decreto.
Esiste una disciplina transitoria. Se i lavori sono stati avviati dal 7 agosto 2025 e non conclusi entro il 25 dicembre 2025, è possibile inviare la richiesta preliminare tramite PEC a preliminareimpreseCT3@pec.gse.it.
Per approfondire i requisiti tecnici e consultare la documentazione ufficiale completa del meccanismo incentivante, visita il sito ufficiale del GSE alla pagina dedicata alle Regole Applicative del Conto Termico 3.0













