
Il panorama extra-alberghiero sta attraversando una fase di profonda ridefinizione burocratica.
Per chi gestisce affitti brevi, uno dei nodi più complessi da sciogliere riguarda l’imposta di soggiorno, specialmente quando entrano in gioco i grandi portali di prenotazione come Airbnb o Booking.
La domanda che molti host e property manager si pongono è: se la piattaforma incassa e versa il tributo al Comune, io devo comunque presentare la dichiarazione annuale?
Grazie ai chiarimenti ministeriali e a una recentissima sentenza della Cassazione, il quadro è oggi molto più chiaro.
Il modello Ministeriale: L’unico standard valido
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A partire dalla Risoluzione 1/DF del 2023, il Ministero delle Finanze ha stabilito un principio cardine: la dichiarazione telematica ministeriale è l’unico strumento nazionale valido.
Questo significa due cose fondamentali per il gestore:
I Comuni non possono imporre modelli creati da loro o software proprietari come obbligo esclusivo.
La dichiarazione serve a monitorare i flussi, a prescindere da chi materialmente effettui il versamento.
Tuttavia, l’obbligo di invio cade su chi ha la responsabilità della riscossione. Se un portale digitale opera in regime di convenzione con l’ente locale, la prospettiva cambia.
Quando il portale “libera” il gestore
Molti Comuni (come l’esempio virtuoso di Milano) hanno stretto accordi specifici con le piattaforme. In questi casi, se il portale gestisce l’intero ciclo — prenotazione, pagamento e check-out — e trattiene alla fonte l’imposta di soggiorno, esso subentra formalmente nelle vesti di responsabile.
Cosa comporta per il gestore?
Esonero dal versamento: Il denaro non transita dai conti del gestore.
Esonero dichiarativo: Se la convenzione prevede che la piattaforma sia il soggetto riscossore, l’obbligo della dichiarazione ministeriale ricade sul portale stesso.
📌Nota di cautela: Non tutti i portali hanno accordi con tutti i Comuni. È essenziale verificare che per la propria specifica località esista una convenzione attiva. In assenza di questa, anche se il portale incassa i canoni, l’obbligo della tassa di soggiorno resta in capo al gestore.
Addio al Modello 21: La svolta della Cassazione 2026
Una delle notizie più rilevanti per il settore riguarda il superamento della figura dell’agente contabile. Per anni, i gestori sono stati equiparati a incaricati di pubblico servizio, con l’obbligo di presentare il “conto giudiziale” (Modello 21) alla Corte dei Conti.
Con l’ordinanza n. 1527 del 23 gennaio 2026, le Sezioni Unite della Cassazione hanno messo la parola fine alla disputa:
I gestori di strutture ricettive NON sono agenti contabili.
Non esiste più l’obbligo di resa del conto giudiziale.
Il rapporto tra gestore e Comune è di natura puramente tributaria, semplificando enormemente gli oneri amministrativi e i rischi di sanzioni pecuniarie da parte della giustizia contabile.
Checklist per il Property Manager
Per operare in totale sicurezza e proteggere la propria attività da accertamenti, ecco i passaggi consigliati oggi:
Verifica la convenzione: Controlla sul sito del tuo Comune se esiste un accordo attivo con la piattaforma che utilizzi (es. Airbnb).
Richiedi conferma scritta: Invia una PEC all’ufficio tributi del Comune chiedendo conferma che, in virtù della convenzione X, tu sia esonerato dagli obblighi dichiarativi.
Monitora le Certificazioni: Scarica periodicamente dai portali i report relativi alle imposte di soggiorno prelevate, per avere prova dei versamenti effettuati per tuo conto.
Focus sulla dichiarazione ministeriale: Ricorda che, se la piattaforma non versa, resti tu l’unico responsabile dell’invio telematico entro i termini previsti.
Il coordinamento tra fisco, comuni e piattaforme sta finalmente riducendo il carico burocratico sui gestori.
La fine dell’era del Modello 21 e la centralizzazione della dichiarazione ministeriale sono passi avanti verso una gestione più snella del turismo extralberghiero.
Per approfondire i dettagli tecnici della normativa vigente e consultare i testi integrali delle risoluzioni ministeriali, puoi consultare la sezione dedicata all’imposta di soggiorno sul sito ufficiale del Dipartimento delle Finanze
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