Il Ministero del Turismo ha rotto gli indugi: è pronto il decreto che dà il via libera ufficiale al Bando GreenTour 2026, la nuova misura d’incentivazione pensata per dare una spinta decisiva alla transizione ecologica e digitale delle strutture ricettive italiane.
Con un plafond fresco di 109 milioni di euro (ripartiti tra contributi a fondo perduto e finanziamenti a tasso agevolato), il bando punta a superare le passate lungaggini burocratiche del Fri-Tur, offrendo un canale d’accesso più snello per interventi di riqualificazione profonda del comparto ospitalità.
I tempi sono stretti: lo sportello telematico sul portale di Invitalia aprirà ufficialmente il 15 luglio 2026 e chiuderà il 15 settembre 2026. Un mese di tempo per i gestori e i loro progettisti per blindare la documentazione tecnica necessaria.
Chi può accedere ai fondi GreenTour?
Indice argomenti
Il provvedimento mette al centro della strategia la filiera dell’ospitalità, con un’attenzione particolare alle imprese strutturate che operano sul territorio nazionale. Possono presentare domanda di ammissione:
Comparto ricettivo: Hotel, resort, motel, villaggi alberghieri e residence.
Extralberghiero imprenditoriale: Affittacamere, case vacanza e B&B gestiti in forma societaria o con partita IVA attiva, ostelli e rifugi.
Turismo all’aria aperta: Campeggi e villaggi turistici (Glamping compresi).
Servizi connessi: Stabilimenti balneari, complessi termali, marina resort e aziende di ristorazione/catering.
📌Nota per le gestioni: Il bando è accessibile anche se la struttura è in affitto o in comodato d’uso, a condizione che vi sia l’accordo formale del proprietario dell’immobile e che la continuità aziendale sia garantita per l’intera durata del piano di ammortamento.
La formula finanziaria: Fondo perduto e tasso “Zero virgola”
L’agevolazione è strutturata per coprire il 100% delle spese ammissibili (al netto dell’IVA) attraverso un mix finanziario decisamente vantaggioso, volto ad abbattere il costo del credito in un periodo ancora segnato da tassi di mercato alti:
Contributo a fondo perduto: Fino al 30% della spesa ammissibile, con un tetto massimo fissato a 4,5 milioni di euro per singolo progetto.
Finanziamento agevolato: Per il restante 70%, erogato a un tasso d’interesse ridotto pari al 20% del tasso di riferimento europeo (il cosiddetto tasso “zero virgola”).
Per garantire una boccata d’ossigeno immediata alle casse delle strutture all’avvio dei cantieri, le imprese beneficiarie potranno richiedere un anticipo fino al 30% della quota a fondo perduto, previa presentazione di idonea fideiussione bancaria o assicurativa.
Interventi ammessi: Sostenibilità ed efficienza di spessore
GreenTour non finanzia manutenzioni ordinarie o interventi di facciata. La misura richiede progetti coordinati di riqualificazione con un investimento minimo per hotel ed extralberghiero di 1 milione di euro.
Tabella comparativa degli interventi e delle spese ammissibili
| Macro-Area Intervento | Esempi di Tecnologie e Spese Ammissibili |
| Transizione Energetica ed Ecologica | Installazione impianti fotovoltaici per l’autoconsumo, sistemi di accumulo, sostituzione infissi ad alta efficienza, pareti ventilate, isolamento termico (cappotto) e ammodernamento sistemi di climatizzazione/riscaldamento con pompe di calore. |
| Water & Wellness Management | Interventi di efficientamento idrico, sistemi di riciclo acque grigie, rifacimento e digitalizzazione di impianti legati a piscine, centri benessere (SPA) e aree termali. |
| Digitalizzazione e Smart Building | Sistemi di automazione e domotica per il controllo dei consumi delle camere, software di gestione integrata (PMS e Channel Manager di ultima generazione), infrastrutture di rete Wi-Fi ad altissima velocità. |
| Accessibilità Universale | Abbattimento totale delle barriere architettoniche per un turismo inclusivo. |
Come prepararsi: I passaggi chiave entro il 15 Luglio
Trattandosi di uno sportello valutativo a graduatoria, la qualità della documentazione iniziale farà la differenza tra l’approvazione e il rigetto. Prima dell’apertura del 15 luglio, i gestori devono muoversi su tre fronti:
Incarico al progettista: Redazione di una relazione tecnica asseverata che certifichi il salto di classe energetica o il risparmio idrico/ambientale previsto dall’intervento.
Quadro economico: Definizione di un computo metrico estimativo rigoroso e del relativo Piano Economico-Finanziario (PEF) che dimostri la sostenibilità della quota di cofinanziamento.
Verifica degli aiuti di Stato: Controllo del plafond degli aiuti già percepiti dall’impresa (regime de minimis o Quadro Temporaneo) per evitare sforamenti dei tetti massimi consentiti.
I cantieri dovranno essere avviati solo successivamente alla presentazione della domanda ed essere completati entro 18 mesi dall’approvazione, e comunque non oltre il limite perentorio del 30 settembre 2028.
👨💼 Il parere dell’esperto di Direzione Hotel
“Il Bando GreenTour 2026 rappresenta lo strumento più atteso dell’anno per riallineare il patrimonio immobiliare ricettivo italiano agli standard internazionali di sostenibilità richiesti dai nuovi viaggiatori globali. Rispetto alle complessità del precedente Fri-Tur, lo sblocco di questi 109 milioni con regole d’accesso semplificate riduce l’impatto burocratico. Chi ha in cassaforte progetti di ampliamento o efficientamento energetico rimasti nel cassetto a causa del caro materiali ha ora la finestra temporale perfetta per farli partire, abbattendo drasticamente l’esposizione al credito ordinario.”
Per consultare il testo integrale del decreto, verificare i requisiti ufficiali e monitorare l’apertura della piattaforma di Invitalia, puoi collegarti direttamente alla sezione dedicata sul portale istituzionale del Ministero del Turismo
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