
Se hai ricevuto l’email di Booking.com riguardante la rimozione del campo “Max ospiti che pagano la tariffa bambini”, significa che l’OTA ha modificato l’algoritmo di calcolo per il segmento Family.
Ora l’alloggio applica la tariffa ridotta a tutti i bambini della prenotazione, mostrandoti a più famiglie ma rischiando di erodere il tuo RevPAR. Per ripristinare la tua vecchia configurazione ed evitare perdite economiche, devi attivare le Tariffe Flessibili per Bambini nell’Extranet, impostando il prezzo intero dal secondo bambino in poi.
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Cosa significa per la tua struttura l’ultimo aggiornamento di Booking.com
Indice argomenti
L’oggetto della notifica è chiaro: l’eliminazione definitiva del campo “Max ospiti che pagano la tariffa bambini” dalle impostazioni di occupazione.
Fino ad oggi, molti albergatori utilizzavano questo parametro per limitare il numero di minori aventi diritto a uno sconto (es. solo il primo bambino gratis, i successivi a tariffa intera).
Tuttavia, i dati interni di tracciamento delle ricerche dell’OTA dimostrano che se la capienza massima degli adulti era già saturata, il sistema convertiva i bambini eccedenti in “adulti fittizi”. Il risultato? La struttura diventava invisibile per i nuclei familiari numerosi, provocando un drastico calo dell’Occupancy Rate e della conversione diretta.
Con la nuova logica algoritmica applicata dopo questa email, le tariffe impostate si applicano automaticamente a tutti i bambini idonei fino alla capienza massima dell’alloggio, espandendo la visibilità ma costringendo i gestori a rivedere i propri piani tariffari per non erodere l’ADR (Average Daily Rate).
Perché Booking.com ha rimosso il “Max ospiti che pagano la tariffa bambini”
Nel continuo sforzo di semplificare i processi di prenotazione per il segmento Family, Booking.com ha rilasciato un importante aggiornamento strutturale: la rimozione definitiva del campo “Max ospiti che pagano la tariffa bambini” dalla sezione “Occupazione e distribuzione delle tariffe per bambini”.
Fino ad oggi, molti albergatori utilizzavano questo parametro per limitare il numero di minori aventi diritto a uno sconto (es. solo il primo bambino gratis, i successivi a tariffa intera). Tuttavia, i dati interni di tracciamento delle ricerche dimostrano che se la capienza massima degli adulti era già saturata, il sistema convertiva i bambini eccedenti in “adulti fittizi”. Il risultato? La struttura diventava invisibile per i nuclei familiari numerosi, provocando un drastico calo dell’Occupancy Rate e della conversione diretta.
Con la nuova logica algoritmica dell’OTA, le tariffe impostate si applicano automaticamente a tutti i bambini idonei fino alla capienza massima dell’alloggio, espandendo la visibilità ma costringendo i gestori a rivedere i propri piani tariffari per non erodere l’ADR (Average Daily Rate).
Come ricreare la configurazione tariffaria precedente
Se la tua strategia di Revenue Management richiede di mantenere la limitazione (ad esempio applicando la tariffa ridotta solo al primo bambino e la tariffa intera dal secondo in poi), devi sfruttare le potenzialità delle Tariffe Flessibili per i Bambini.
Di seguito viene schematizzato il processo logico secondo la marcatura standard HowTo.
Istruzioni per l’Extranet (Scenario: 1° Bambino Gratis, Successivi a Prezzo Intero)
Accedi all’Extranet di Booking.com e naviga su Struttura > Condizioni della struttura > Condizioni per i bambini.
Clicca su Modifica e seleziona l’opzione Flessibile sotto la voce “Tariffe per i bambini”.
Definisci le fasce d’età d’interesse (ad esempio anni).
Seleziona lo specifico alloggio e il relativo piano tariffario che intendi configurare.
Sotto la fascia d’età selezionata, spunta l’opzione “Ogni bambino in questa fascia di età paga un prezzo diverso”.
Imposta la tariffa per il Primo Bambino (es. Gratis o sconto dedicato).
Per il Secondo Bambino (e successivi), seleziona dal menu a tendina la voce “Prezzo intero per adulto”.
Clicca su Salva modifiche e ripeti per gli altri piani tariffari attivi.
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Tariffe standard vs tariffe flessibili:
Per supportare le decisioni del management alberghiero, abbiamo schematizzato i pro e i contro delle due modalità operative attualmente disponibili sull’Extranet per l’impostazione delle tariffe per bambini Booking.com:
📌Azioni Immediate per il Management
Verificare l’esatta disposizione dei letti e la capienza massima fisica dell’alloggio prima di salvare le modifiche.
Monitorare che i bebè (culle) siano gestiti separatamente nella sezione “Bambini e letti supplementari”.
Un aspetto critico per gli hotel che operano in regime di automazione riguarda l’interazione con il Channel Manager. Se la tua tecnologia gestisce centralmente le tariffe per bambini, i tentativi di modifica manuale nell’Extranet appariranno in modalità “Sola Lettura” o verranno sovrascritti al successivo aggiornamento (push) dal PMS/Channel Manager.
Prima di procedere a modifiche isolate, è fondamentale mappare le restrizioni nel pannello del fornitore IT.
Se il tuo provider attuale non supporta la differenziazione flessibile per singolo bambino, rischi di inviare dati in conflitto a Booking.com, compromettendo la pubblicazione delle tariffe e perdendo preziose prenotazioni.
Ogni ospite viene calcolato automaticamente come adulto. Se una famiglia cerca una camera per 2 adulti e 2 bambini, e la capienza massima adulti della camera è pari a 2, la struttura risulterà totalmente non disponibile nei risultati di ricerca, azzerando le conversioni.
Le tariffe configurate si applicano esclusivamente ai letti già presenti nell’alloggio. Culle e letti aggiuntivi devono essere configurati a parte nelle politiche specifiche della struttura.
Le prenotazioni già ricevute mantengono le condizioni valide al momento della conferma. Il nuovo algoritmo influisce solo sulle ricerche effettuate e sulle prenotazioni generate a partire dal momento della rimozione del campo.
Per approfondire le linee guida ufficiali e i dettagli tecnici consulta il Partner Hub di Booking.com
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