Voucher PID Camerali: contributi a fondo perduto per piccoli Hotel, B&B e CAV

Voucher PID Camerali: contributi a fondo perduto per piccoli Hotel, B&B e CAV - Direzione Hotel
Voucher PID Camerali: contributi a fondo perduto per piccoli Hotel, B&B e CAV - Direzione Hotel

I Voucher PID Camerali (Punto Impresa Digitale) rappresentano uno degli strumenti più efficaci per finanziare l’innovazione tecnologica e la transizione ecologica del settore ricettivo.

Promossi da Unioncamere e dalle singole Camere di Commercio territoriali (CCIAA), questi incentivi offrono contributi a fondo perduto fino al 50%-70% (per importi da 5.000 € a 30.000 € per azienda) da destinare a software gestionali, e-commerce, intelligenza artificiale, domotica e consulenze specialistiche.

I bandi vengono pubblicati dalle singole CCIAA territoriali con modalità a scorrimento delle domande su piattaforme dedicate come ReStart InfoCamere, rendendo la tempestività un fattore chiave per accedere alle risorse.

Scheda sintetica dell’incentivo

  • Percentuale di contributo: Dal 50% al 70% della spesa ammissibile.

  • Importi erogabili: Da un minimo di 5.000 € a oltre 30.000 € (a seconda della Camera di Commercio proponente).

  • Modalità di assegnazione: Bando a scorrimento (ordine cronologico) o a graduatoria di merito.

  • Assessment preventivo: Svolgimento obbligatorio dell’assessment digitale gratuito (SELFI 4.0) sul portale dei PID prima dell’invio della candidatura.

Chi può richiedere il voucher camerale turismo?

Le agevolazioni sono riservate alle Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) regolarmente iscritte al Registro delle Imprese, attive e in regola con il versamento del diritto annuale e del DURC.

Nello specifico, la misura si rivolge a:

  • Piccoli Hotel e alberghi a gestione familiare (codice ATECO 55.10);

  • B&B imprenditoriali titolari di Partita IVA;

  • CAV (Case e appartamenti per vacanze) e residence gestiti in forma imprenditoriale.

Quali spese rientrano nel bando digitalizzazione e sostenibilità?

Il piano di investimento ammissibile copre sia le tecnologie digitali avanzate sia i servizi di consulenza specialistica e formazione per il personale.

Tra le spese più richieste dal settore extralberghiero e alberghiero figurano:

  • Software per la ricettività: PMS, Channel Manager e piattaforme e-commerce con Booking Engine diretto integrato.

  • Intelligenza Artificiale e automazione: Chatbot per il servizio clienti, pricing dinamico e domotica self check-in.

  • Efficienza energetica e transizione green: Soluzioni IoT e sensori per la gestione intelligente dei consumi elettrici.

  • Consulenza e formazione: Servizi di digital marketing, audit informatici e corsi sulle tecnologie 4.0 e 5.0.

Come presentare domanda: procedura e tempistiche
  1. Compilazione dell’assessment digitale: Effettuare il test gratuito SELFI 4.0 direttamente sulla piattaforma dei Punti Impresa Digitale.

  2. Predisposizione dei documenti: Preparare firma digitale, SPID/CNS e preventivi di spesa dettagliati dei fornitori.

  3. Invio della candidatura: Trasmettere la domanda mediante la piattaforma telematica ReStart InfoCamere (o il portale indicato dal bando di riferimento) non appena apre lo sportello della propria provincia.

Data la natura dei bandi a scorrimento, l’assegnazione dei fondi avviene fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Per consultare il testo completo delle direttive nazionali e individuare lo sportello attivo nella tua provincia, è consigliabile fare riferimento alla fonte ufficiale dei Punti Impresa Digitale – Unioncamere

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