Con la chiusura della stagione estiva e l’inizio dell’autunno, per le strutture ricettive italiane si apre la finestra decisiva per pianificare gli investimenti del triennio 2026-2028. Dopo lo stanziamento confermato nella Legge di Bilancio — che ha destinato 150 milioni di euro complessivi (50 milioni di euro all’anno per il 2026, 2027 e 2028) al comparto turistico — il settore è ora in attesa dell’uscita dei Decreti Attuativi del Ministero del Turismo che definiranno le date ufficiali di apertura dello sportello.
Muoversi a ottobre non è solo una scelta strategica, ma una necessità operativa: la fase di preparazione di diagnosi energetiche, computi metrici e progetti di digitalizzazione richiede diversi mesi di lavoro. Aspettare il giorno dell’apertura delle domande significa rischiare di rimanere esclusi dalle risorse a fondo perduto (che copriranno fino al 60% degli investimenti ammissibili).
Scheda sintetica della misura
| Voce | Dettaglio agevolazione |
| Riferimento normativo | Legge di Bilancio (Art. 1, commi 469-470, L. 199/2025) |
| Dotazione complessiva | 150 Milioni di € (50 M€/anno per gli anni 2026, 2027 e 2028) |
| Intensità dell’aiuto | Contributo a fondo perduto fino al 60% degli investimenti ammissibili |
| Beneficiari | Hotel, Alberghi, B&B, Resort, Agriturismi e Strutture Extra-Ricettive |
| Pilastri di intervento | Innovazione Digitale, Destagionalizzazione, Adeguamento Standard ESG |
I 3 pilastri finanziabili: Innovazione, destagionalizzazione ed ESG
Indice argomenti
Le risorse stanziate dal Fondo Strutturale puntano ad elevare la competitività complessiva della destinazione Italia sul mercato globale attraverso tre direttrici principali:
Innovazione tecnologica e digitalizzazione: Adozione di software gestionali avanzati (PMS di nuova generazione), sistemi automatizzati di Self Check-in, integrazione di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale per il Revenue Management e l’ottimizzazione dell’esperienza dell’ospite.
Destagionalizzazione dell’offerta: Creazione di spazi polifunzionali, adeguamento di strutture per il turismo d’affari (MICE), realizzazione di centri benessere, piscine riscaldate, aree outdoor coperte e servizi esperienziali attivi tutto l’anno per attrarre flussi turistici nei mesi di bassa stagione.
Adeguamento agli Standard ESG (Environmental, Social, Governance): Efficientamento energetico dell’edificio, installazione di impianti da fonti rinnovabili (fotovoltaico, solare termico, pompe di calore), riduzione degli sprechi idrici, certificazioni ambientali (es. ISO 14001, LEED, GSTC) ed eliminazione delle barriere architettoniche.
Focus ESG: L’adeguamento ai criteri ESG non rappresenta soltanto una voce di spesa incentivabile, ma costituisce una leva imprescindibile per l’accesso al credito bancario e per l’attrazione della domanda internazionale sensibile alla sostenibilità.
Dettaglio agevolazioni e tagli di investimento
Il bando prevede condizioni particolarmente vantaggiose, in particolare per la finestra dedicata ai progetti di media dimensione, con un contributo a fondo perduto che copre fino al 60% dell’importo totale dei lavori ammessi.
| Finestra di progetto | Misura del Contributo | Tipologia di Spese Ammissibili |
| Piccola dimensione | Fondo perduto dal 40% al 50% | Digitalizzazione, software PMS, interventi minori di efficientamento, domotica. |
| Media dimensione | Fondo perduto fino al 60% | Riqualificazione energetica, strutture per destagionalizzazione, certificazioni ESG, domotica avanzata. |
| Grandi progetti | Mix Fondo Perduto + Finanziamento Agevolato | Ristrutturazioni edilizie complesse, ampliamenti strutturali, neutralità carbonica dell’immobile. |
Roadmap: Come prepararsi alla presentazione della domanda
In vista dell’apertura delle piattaforme ministeriali, gli esperti di finanza agevolata consigliano alle strutture ricettive di muoversi in anticipo seguendo questi step:
Audition dei fabbisogni: Identificare gli interventi tecnici, digitali o strutturali prioritari e verificare la rispondenza ai criteri ammissibili.
Studio di fattibilità ESG e tecnologica: Elaborare diagnosi energetiche e piani di transizione digitale firmati da tecnici abilitati.
Preventivazione e computi metrici: Raccogliere preventivi di spesa dettagliati dagli attori della filiera informatica ed edilizia.
Guida per la presentazione della domanda per il Fondo Turismo
Per chi gestisce una struttura ricettiva e non ha familiarità con le procedure di finanza agevolata, la presentazione della domanda non avviene tramite invio cartaceo o semplice email, ma segue un iter digitale ben preciso attraverso la piattaforma telematica ufficiale di Invitalia (l’agenzia nazionale che gestisce la misura per conto del Ministero del Turismo).
Ecco i passaggi tecnici necessari e gli strumenti di cui la tua struttura deve dotarsi:
Prima ancora di accedere alla piattaforma, il legale rappresentante della struttura (o l’intermediario/consulente delegato) deve disporre di:
SPID o CIE: Per autenticarsi sulla piattaforma online di Invitalia.
Firma digitale: Indispensabile per sottoscrivere la domanda e tutti i moduli allegati.
Posta elettronica certificata (PEC): Attiva e regolarmente registrata nel Registro delle Imprese per tutte le comunicazioni ufficiali.
All’apertura dello sportello digitale, la domanda si compila interamente online caricando:
Dati aziendali e requisiti: Codice ATECO abilitato al settore turistico-ricettivo, regolarità del DURC e bilanci aziendali degli ultimi tre anni.
Documentazione tecnica: Diagnosi energetica firmata da un tecnico abilitato (per i progetti ESG), piani di transizione digitale (per i PMS e software) e computi metrici dettagliati con i preventivi forniti dai fornitori.
Eventuali titoli premiali: Certificazioni ambientali (es. ISO 14001, GSTC), Rating di Legalità o Certificazione della Parità di Genere, utili per scalare le graduatorie di merito.
Le domande vengono valutate in base a una procedura a graduatoria con punteggio (non conta solo l’ordine cronologico d’invio, ma la qualità del progetto proposto). Una volta approvato il progetto, per facilitare l’avvio dei cantieri, le imprese ammesse potranno richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo a fondo perduto dietro presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa.
💡Consiglio per gli operatori: Considerata la complessità della documentazione tecnica richiesta, il Ministero consiglia di avvalersi del supporto di tecnici qualificati (ingegneri/geometri per la parte edilizio-energetica) e di consulenti specializzati in finanza agevolata per l’inoltro formale della pratica.
Per consultare il testo del provvedimento e i decreti attuativi ufficiali è possibile fare riferimento al portale istituzionale del Ministero del Turismo.
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