Proprietari all’attacco, in Puglia slitta la legge sugli affitti brevi: “Libertà violata”
Indice argomenti
di Davide Carlucci
Slitta l’approvazione del disegno di legge sugli affitti brevi in Puglia. Infatti, il Consiglio Regionale ha rinviato la discussione alla prossima seduta.
La proposta di norma nasce per dare ai Comuni il potere di limitare B&B e case vacanza. La stretta riguarda soprattutto i centri storici e le aree a forte vocazione turistica. Tuttavia, il provvedimento ha scatenato accese polemiche. Di conseguenza, si riaccende lo scontro tra proprietari, residenti e studenti.
Infatti, il testo intende contrastare l’overtourism e lo spopolamento dei quartieri. Se la legge passa, i Comuni potranno definire specifiche zone ad alta densità. Pertanto, i sindaci avranno la facoltà di bloccare i nuovi ingressi nel settore extra-alberghiero.
Il nodo del provvedimento: le misure per i Comuni
Negli ultimi anni, le locazioni turistiche sono aumentate rapidamente in Puglia. Il fenomeno interessa città come Bari, Lecce e i Comuni del Salento. Di conseguenza, il disegno di legge introduce diversi strumenti per la gestione dei flussi.
In primo luogo, i Comuni mappano le zone urbane saturate. In secondo luogo, le amministrazioni possono bloccare temporaneamente le notifiche CIN e SCIA. Inoltre, il testo prevede incentivi per i contratti residenziali a lungo termine. Pertanto, si vuole stimolare il ritorno delle famiglie nei centri storici.
Le posizioni a confronto: proprietari contro associazioni
La reazione degli host è stata immediata e molto dura. Infatti, le associazioni di categoria ritengono i vincoli ingiusti. Inoltre, i proprietari parlano di un attacco alla proprietà privata. Per di più, ricordano che l’extra-alberghiero sostiene l’economia e l’indotto locale.
D’altra parte, gli studenti fuori sede denunciano l’aumento dei prezzi. Infatti, i canoni tradizionali sono cresciuti in modo insostenibile. Di conseguenza, trovare una stanza a prezzi accessibili è diventato molto difficile per i giovani.
| Attore coinvolto | Posizione ufficiale | Impatto temuto / richiesto |
| Proprietari e Host | Contrari ai vincoli d’autorizzazione. | Di conseguenza, temono il calo del PIL turistico. |
| Studenti e residenti | Favorevoli al blocco degli affitti brevi. | Pertanto, chiedono canoni sostenibili per tutti. |
| Amministrazioni locali | Richiesta di autonomia decisionale. | Di contro, temono la desertificazione sociale dei quartieri. |
Quali prospettive per il settore ricettivo pugliese?
Il rinvio offre tempo per trovare una mediazione condivisa. Tuttavia, le posizioni restano distanti su molti punti. Inoltre, la scelta della Puglia potrà fare scuola in tutta Italia. Pertanto, anche altre regioni seguono la vicenda con attenzione.
Per consultare gli atti e i testi normativi regionali, è possibile fare riferimento al sito del Consiglio Regionale della Puglia
Restare aggiornati su leggi, fisco e trend di mercato è fondamentale per chi lavora nel turismo. Perciò, non perdere i nuovi bandi, i contributi e le guide per il settore alberghiero ed extra-alberghiero.
Iscriviti subito alla newsletter di Direzione Hotel per ricevere tutti gli aggiornamenti direttamente nella tua casella di posta!
