
In occasione della Milano Art & Design Week 2026, il gruppo alberghiero ha ridefinito il concetto di hospitality collaborando con EvaStomper Studio per un’installazione site-specific tra tecnologia, luce e interazione.
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L’ospitalità contemporanea non è più solo ricezione, ma si evolve in piattaforma di contenuti e relazioni. È questa la visione strategica portata avanti da Aries Group — player indipendente di riferimento nel panorama MICE, leisure e business — che durante la recente Milano Art & Design Week ha trasformato il Quark Hotel Milano in un vero e proprio laboratorio creativo.
Attraverso un’installazione site-specific realizzata in partnership con EvaStomper Studio, il gruppo ha superato la funzione ricettiva tradizionale, trasformando gli spazi comuni in dispositivi immersivi capaci di dialogare attivamente con gli ospiti.
L’esperienza sensoriale: quando l’ingresso diventa narrazione
Il progetto ha puntato sull’integrazione di luce, movimento e parola, trasformando i touchpoint dell’hotel in momenti di alto impatto emozionale.
All’ingresso: Gli ospiti sono stati accolti da una nube di barre luminose cinetiche, gestite da un sistema digitale generativo. Le coreografie di luci, che hanno mutato costantemente tra ritmi, onde e geometrie, hanno ridefinito la soglia dell’hotel non più come semplice punto di transito, ma come il primo atto di una narrazione immersiva.
Nella Hall: Il concept si è evoluto in un’esperienza partecipativa. Qui, sfere luminose sospese hanno dato vita a una costellazione dinamica che, attraverso il movimento verticale, ha composto sequenze testuali evocative. La frase “WE ARE ALL STARS” è emersa dallo spazio, trasformando le parole in materia visiva e rendendo il visitatore parte integrante dell’opera.
Oltre l’estetica: l’hospitality interattiva
Il fulcro del progetto risiede nella sua natura interattiva: grazie a un sistema tecnologico dedicato, gli utenti hanno avuto la possibilità di intervenire sul comportamento dell’installazione, personalizzando il movimento e l’intensità dei 40 elementi cinetici distribuiti tra l’area d’ingresso e la lobby.
Con questo intervento, Aries Group conferma la propria direzione strategica: fare dei propri hotel non solo luoghi di sosta, ma veri e propri spazi di produzione culturale.
Un modello di business che guarda al futuro del settore, dove il design contemporaneo e la tecnologia diventano asset fondamentali per generare engagement e offrire un’esperienza di soggiorno memorabile e distintiva.













