Codice identificativo per le strutture ricettive

Codice identificativo per le strutture ricettive
Codice identificativo per le strutture ricettive

A distanza di due anni dalla proposta, è stato approvato dal Ministro del Turismo la banca dati delle strutture ricettive e degli immobili dedicati alle locazioni brevi. Il Decreto Ministeriale prevede un codice identificativo per le strutture ricettive nazionali.

Cosa si intende per Codice identificativo per le strutture ricettive?

Da tempo erano richieste disposizioni urgenti per contrastare la concorrenza abusiva del settore ricettivo.

Il Ministro del Turismo Gravagna, conferma l’attuazione delle modalità di realizzazione e gestione della banca dati delle strutture ricettive attraverso il Decreto Ministeriale. L’obiettivo principale è di migliorare l’offerta turistica attraverso l’utilizzo di codici identificativi.

Unanimamente le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano mapperanno tutte le strutture ricettive e le locazioni brevi attraverso una piattaforma dedicata. I parametri unici e tecnici utili a definire le macro-tipologie omogenee riguarderanno: i servizi offerti, i posti letto a disposizione, l’accessibilità, le attrezzature e le strutture di carattere ricreativo, l’ubicazione e gli estremi e la tipologia di alloggio.

Come viene rilasciato il codice identificativo per le attività?

Ogni struttura ricettiva riceverà un codice identificativo o alfa numerico da utilizzare sempre pubblicamente durante la condivisione della propria offerta. Lo scopo è di inserire tale codice anche all’interno dei portali online ( come Booking.com, Airbnb, Expedia…) al fine di garantire maggiore protezione per i consumatori e allo stesso modo per i gestori delle attività ricettive. Dunque, si tratta di un valido modo per contrastare l’abusivismo che colpisce fortemente il settore alberghiero.

Le associazioni approvano pienamente tale provvedimento e collaboreranno insieme agli enti del settore per l’attuazione tempestiva del Decreto Ministeriale. Una serie di azioni che favoriranno la condivisione delle informazioni complete di ogni attività alberghiera. Il Ministero del Turismo si impegnerà al monitoraggio annuale della banca dati per verificare l’idoneità della stessa.

Nei prossimi giorni saranno definite le procedure attuative per gli Enti locali.