Nuove commissioni Airbnb dal 13 Ottobre 2026: Cosa cambia per Host e strutture ricettive

Nuove commissioni Airbnb dal 13 Ottobre 2026: Cosa Cambia per Host e strutture ricettive - Direzione Hotel
Nuove commissioni Airbnb dal 13 Ottobre 2026: Cosa Cambia per Host e strutture ricettive - Direzione Hotel

A partire dal 13 ottobre 2026, Airbnb introdurrà una trasformazione fondamentale nel proprio modello di intermediazione per tutti gli host e le strutture ricettive del mercato italiano ed europeo.

La piattaforma dismetterà il tradizionale sistema a costo ripartito (split-fee) per passare ufficialmente all’Host-Only Fee, ovvero la commissione unica interamente a carico del gestore.

Per chi opera nel settore extra-alberghiero e alberghiero (case vacanze, appartamenti, B&B, affittacamere e boutique hotel), questo cambiamento impone una revisione profonda delle strategie di pricing, del revenue management e dell’impatto fiscale sui ricavi netti.

Come cambia la commissione Airbnb: dal modello Split-Fee all’Host-Only Fee

Nel modello storicamente utilizzato dalla maggior parte degli host, il costo del servizio veniva diviso tra le parti:

  • Host: pagava circa il 3% dedotto direttamente dal payout.

  • Ospite: pagava una commissione di servizio aggiuntiva visibile al checkout (indicativamente tra il 14% e il 16,5%).

Con la nuova struttura commerciale, la commissione dell’ospite viene azzerata e Airbnb applicherà una commissione unica a carico dell’host pari di norma al 15,5% (con oscillazioni generali comprese tra il 14% e il 16% in base al profilo e alle politiche del canale). Tale percentuale si calcola sul subtotale della prenotazione, che include la tariffa della notte e tutti i supplementi obbligatori impostati dal gestore (come le spese di pulizia o i costi per animali domestici).

📌Nota per i Property Manager: Molti operatori professionali con PMS o Channel Manager utilizzavano già questo modello. Dal 13 ottobre, anche la gestione diretta e “fai-da-te” verrà allineata alla medesima logica commerciale.

Prezzo pubblicato e percezione del viaggiatore

Uno dei vantaggi dichiarati da Airbnb riguarda la trasparenza del prezzo. Nel vecchio modello, un alloggio promosso a 100 € a notte arrivava a costare all’ospite circa 115 € al momento di pagare, a causa dei costi di servizio aggiunti dalla piattaforma.

Con l’Host-Only Fee:

  1. La tariffa impostata dall’host coincide direttamente con la cifra mostrata al turista nei risultati di ricerca.

  2. Scompaiono i rincari improvvisi al checkout, aumentando il tasso di conversione.

  3. Spetta tuttavia all’host calcolare esattamente quale tariffa pubblicare per proteggere il proprio margine operativo netto.

Tabella comparativa dei ricavi: 3 scenari a confronto

Per analizzare concretamente l’impatto economico sui ricavi dell’host, prendiamo come riferimento una prenotazione base:

Scenario operativoPrezzo mostrato all’ospiteTrattenuta AirbnbPayout lordo HostImpatto sul margine netto
Vecchio sistema Split-Fee (Tariffa base € 100)€ 115,00 (circa)3% a carico host (€ 3,00) + Fee Ospite€ 97,00Modello di riferimento storico
Nuovo sistema (Tariffa invariata a € 100)€ 100,0015,5% a carico host (€ 15,50)€ 84,50Perdita netta di € 12,50/notte (-13%)
Nuovo sistema (Tariffa adeguata a € 115)€ 115,0015,5% a carico host (€ 17,83)€ 97,17Preserva l’incasso lordo iniziale

Nota: Gli importi sono indicativi e non comprendono imposte sui redditi, IVA sulle commissioni, tasse di soggiorno e costi operativi.

Il costo effettivo per gli host italiani: la trappola di IVA e Cedolare Secca

In Italia, il passaggio alla commissione unica presenta implicazioni contabili e fiscali complesse che ogni host deve valutare prima di modificare i propri listini:

1. L’impatto dell’IVA al 22% sulle commissioni

Per gli host privati senza partita IVA (o non iscritti al VIES per il reverse charge), alla commissione del 15,5% applicata da Airbnb si aggiunge l’IVA al 22% sulla commissione stessa. Il costo reale di intermediazione per la struttura sale quindi a circa il 18,91% effettivo.

2. L’effetto moltiplicatore sulla Cedolare Secca (21% e 26%)

La Cedolare Secca si calcola sul canone lordo indicato nell’annuncio, senza la possibilità di dedurre le commissioni trattenute dalle OTA:

  • Se l’host lascia invariata la tariffa (es. 100 €), incassa meno netto (84,50 €), ma continua a pagare la cedolare secca su 100 €.

  • Se l’host aumenta la tariffa a 115 € per mantenere lo stesso payout, la base imponibile su cui calcolare la cedolare secca sale a 115 €. Di conseguenza, aumentano anche le imposte complessive da versare allo Stato.

💡 Serve aiuto per ricalcolare i tuoi listini e ottimizzare il tuo Revenue Management?

Gestire il cambio delle commissioni OTA e proteggere i margini della tua struttura ricettiva richiede un’analisi attenta dei costi e dei prezzi di vendita. Se desideri un supporto professionale personalizzato per adeguare la tua strategia di pricing:

👉 CLICCA QUI PER CONSULTARE I CONSULENTI SPECIALIZZATI DI DIREZIONE HOTEL E RICHIEDI UN’ANALISI PER LA TUA STRUTTURA.

Checklist: Cosa verificare prima del 13 Ottobre
  1. Controlla la comunicazione di Airbnb: Accedi alla sezione Guadagni del tuo account per confermare la data esatta di transizione e l’aliquota applicata al tuo profilo.

  2. Ricalcola il Bottom Line: Effettua una simulazione del ricavo netto per notte sottraendo la commissione del 15,5%, l’eventuale IVA e la Cedolare Secca/IRPEF.

  3. Aggiorna i Channel Manager: Sincronizza i markup sulle OTA per mantenere l’equilibrio di prezzo (rate parity) tra Airbnb, Booking.com e i tuoi canali di vendita diretti.

  4. Analizza i competitor: Prima di aumentare i prezzi del 15%, verifica il posizionamento dei tuoi concorrenti diretti nella stessa destinazione.

Per consultare l’informativa ufficiale e i dettagli tecnici completi rilasciati dalla piattaforma, visita il Centro Assistenza Ufficiale Airbnb.

📩 Rimani sempre aggiornato con la Newsletter di Direzione Hotel

Vuoi ricevere in anteprima aggiornamenti su normativa affitti brevi, trend del turismo, incentivi fiscali e strategie di Revenue Management B2B per massimizzare l’occupazione e il RevPAR della tua struttura ricettiva?

👉 Iscriviti gratuitamente alla Newsletter di Direzione Hotel