Credito d’Imposta ZES Unica 2026-2028: quali sono le spese ammissibili e le agevolazioni

Credito d’Imposta ZES Unica 2026-2028: quali sono le spese ammissibili e le agevolazioni - Direzione Hotel
Credito d’Imposta ZES Unica 2026-2028: quali sono le spese ammissibili e le agevolazioni - Direzione Hotel

Il Credito d’Imposta ZES Unica per il settore alberghiero è un’agevolazione fiscale che copre gli investimenti in beni strumentali, immobili e attrezzature realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 nel Mezzogiorno.

Per le strutture ricettive, il bonus rappresenta un’opportunità per finanziare il rinnovo del dehors, l’acquisto di arredi contract o l’espansione della volumetria, con una soglia minima di investimento di 200.000€.

Grazie ai 4 miliardi di euro stanziati per il triennio, gli albergatori possono ottimizzare il Capex e migliorare il RevPAR.


Estensione ZES Unica: cosa cambia per gli hotel nel triennio 2026-2028?

 

La Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) ha dato continuità al credito d’imposta per la Zona Economica Speciale unica, stanziando risorse massicce: 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028.

Per chi gestisce un hotel o un resort in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o Abruzzo, questa estensione permette una programmazione pluriennale degli investimenti.

Non si tratta più di una “corsa all’oro” di pochi mesi, ma di una strategia strutturale per migliorare l’Occupancy Rate e l’ADR tramite il rinnovo dell’asset immobiliare.

Quali sono i requisiti dimensionali per il progetto alberghiero?

Per accedere al beneficio, l’investimento deve rispettare parametri precisi che lo differenziano dai piccoli contributi a fondo perduto:

  1. Soglia minima: L’investimento totale non deve essere inferiore a 200.000 euro.

  2. Soglia massima: Il tetto agevolabile è fissato a 100 milioni di euro per progetto.

  3. Destinazione: Il credito spetta per l’acquisto di macchinari, impianti, attrezzature varie e persino terreni o immobili (questi ultimi nel limite del 50% del valore totale).

📌Un hotel che decide di rifare l’intera cucina professionale e sostituire tutti i sistemi di climatizzazione (beni strumentali) può sommare queste voci all’eventuale acquisto di una pertinenza immobiliare per raggiungere la soglia dei 200k.


Quali spese sono realmente ammissibili nel settore Horeca?

 

Molti gestori si chiedono se il credito copra solo i “muri” o anche le dotazioni tecnologiche. La normativa è chiara: sono agevolabili i beni che fanno parte di un progetto di investimento iniziale.

  • Arredi e contract: Mobili per le camere, dotazioni per aree wellness e attrezzature per il ristorante.

  • Impiantistica: Sistemi fotovoltaici (se asserviti alla struttura), impianti di domotica per il risparmio energetico.

  • Beni immobili: Acquisto di fabbricati strumentali o ampliamento di strutture esistenti.

 

Tipologia di BeneAmmissibilità ZESVincoli Specifici
Arredi HotelDevono essere beni nuovi e strumentali.
Software/PMSSe parte di un piano integrato di investimento.
Terreni/FabbricatiMax 50% dell’investimento complessivo.

💡Prima di procedere, verifica che il tuo codice ATECO non rientri nelle esclusioni (sebbene il turismo sia generalmente ammesso). Assicurati che ogni acquisto sia tracciato e certificato da un revisore legale.


Come ottenere il contributo aggiuntivo del 14,6%?

 

Un aspetto tecnico fondamentale della nuova normativa riguarda il contributo aggiuntivo.

Le imprese che hanno presentato la comunicazione integrativa a fine 2025 possono beneficiare di un ulteriore 14,6189%, a patto che per quegli stessi investimenti non sia stato riconosciuto il credito “Transizione 5.0”.


Il credito è cumulabile con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato, a patto che il cumulo non superi l’intensità massima di aiuto consentita dalle mappe regionali europee. È inoltre cumulabile con misure non qualificabili come aiuti di Stato, nei limiti delle spese sostenute.

Attenzione alla clausola di “mantenimento”: i beni agevolati devono restare nella struttura produttiva per almeno 5 anni (o 3 anni per le PMI) dopo il completamento dell’investimento. In caso contrario, il credito d’imposta viene revocato con l’obbligo di restituzione.

Per le somme relative al 2026, l’utilizzo in compensazione tramite F24 sarà possibile dal 26 maggio 2026 al 31 dicembre, previa presentazione della comunicazione telematica all’Agenzia delle Entrate.

Il Credito d’Imposta ZES Unica non è solo un risparmio fiscale, ma un acceleratore di competitività per la tua struttura. Tuttavia, la complessità burocratica (certificazione del revisore, perizie tecniche, comunicazioni AdE) richiede un approccio professionale.

Per consultare i testi normativi, scaricare i modelli di comunicazione e verificare le circolari applicative aggiornate, visita la sezione ufficiale dedicata sul sito dell’ Agenzia delle Entrate – Credito d’imposta investimenti ZES Unica

Su Direzione Hotel ti mettiamo in contatto con i migliori fornitori di beni strumentali contract e consulenti fiscali specializzati nel settore turistico per gestire la tua pratica ZES Unica dalla A alla Z.