
Il connubio tra conservazione storica e innovazione tecnologica rappresenta oggi una delle sfide più ambiziose per il settore dell’ospitalità e degli eventi.
A questo proposito, l’ultimo caso di successo arriva dall’Olanda, dove il celebre Kasteel Croy, nel Brabante settentrionale, ha completato una trasformazione digitale radicale grazie alle soluzioni di Cambium Networks.
La sfida: connettività in un monumento del XV secolo
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In seguito a un meticoloso restauro durato 18 mesi, il Kasteel Croy è finalmente tornato a splendere come prestigioso centro business e location per eventi di alto profilo, quali matrimoni, conferenze e gala.
Tuttavia, la straordinaria bellezza architettonica nascondeva inizialmente ostacoli tecnici imponenti:
Mura in pietra massiccia: vere e proprie barriere naturali, quasi impenetrabili per il segnale Wi-Fi tradizionale.
Vincoli architettonici: l’impossibilità di installare hardware a vista o di forare pareti protette da rigorosi standard di conservazione.
Esigenze di segmentazione: la necessità di gestire contemporaneamente uffici, inquilini stabili e grandi eventi privati, garantendo al contempo sicurezza e privacy a ogni utente.
La soluzione: flessibilità e potenza Cloud-Native
Per superare questi limiti, l’integratore Mezenberg Techniek ha scelto di puntare sull’ecosistema Cambium Networks, optando per un’architettura agile e, soprattutto, invisibile.
Hardware ad alte prestazioni: sono stati implementati access point della serie XV2 e switch EX, scelti per la loro capacità di gestire carichi di traffico elevati. Inoltre, la loro versatilità di installazione si è rivelata decisiva: in aree critiche come le torri, gli AP sono stati posizionati strategicamente sotto i pavimenti in legno per garantire copertura totale senza impattare sull’estetica.
Gestione Intelligente con cnMaestro™ X: il cuore pulsante della rete è la piattaforma cloud cnMaestro™ X. Grazie a questa tecnologia, gli amministratori possono creare reti virtuali isolate, assicurando che il traffico dati di un meeting aziendale non interferisca mai con quello di un evento privato.
Infrastruttura semplificata: Parallelamente, l’uso di placche a muro con tecnologia PoE (Power over Ethernet) ha permesso di alimentare i dispositivi sfruttando i singoli punti di cablaggio esistenti, riducendo al minimo la necessità di nuovi interventi invasivi.
Risultati: un’esperienza “Guest” senza interruzioni
Di conseguenza, in sole sei settimane, il Kasteel Croy è passato dall’isolamento digitale a una copertura Wi-Fi totale e capillare. Dal punto di vista della gestione, la Fondazione Hoop, Geloof en Liefde sottolinea come il vantaggio principale risieda nell’affidabilità: in assenza di un reparto IT interno, disporre di una rete autogestita e monitorabile da remoto è un asset strategico fondamentale.
E’ importante notare che molte strutture ricettive in Italia condividono le stesse criticità di Kasteel Croy, dai palazzi d’epoca ai borghi storici. Questo progetto dimostra chiaramente che, con la giusta tecnologia, il patrimonio storico non è più un limite, bensì una cornice di prestigio che può e deve convivere con la trasformazione digitale.













