Bonus tende alberghi 2026: la guida completa per aumentare il comfort termico e risparmiare sulle tasse

Bonus tende alberghi 2026: la guida completa per aumentare il comfort termico e risparmiare sulle tasse - Direzione Hotel
Bonus tende alberghi 2026: la guida completa per aumentare il comfort termico e risparmiare sulle tasse - Direzione Hotel

Gli alberghi possono accedere al Bonus tende 2026 attraverso l’Ecobonus per le imprese, ottenendo una detrazione fiscale del 36% (o superiore tramite bandi PNRR Turismo) per l’installazione di schermature solari e chiusure oscuranti certificate.


Costi energetici e discomfort termico nelle camere

 

Per un Hotel Manager, il calore eccessivo nelle camere esposte a sud non rappresenta solo un costo elevato di climatizzazione, ma incide negativamente sull’Occupancy Rate. Un ospite che non riposa bene a causa di una stanza surriscaldata o di una scarsa capacità oscurante lascerà una recensione negativa, abbassando il valore del brand.

La soluzione non è solo potenziare i chiller, ma intervenire sull’involucro edilizio con soluzioni passive. Grazie alle agevolazioni 2026, l’investimento in tende tecniche, rulli oscuranti e pergole diventa un asset finanziario strategico.

Come funziona il Bonus Tende per le strutture ricettive nel 2026?

 

A differenza dei privati, gli alberghi (cat. catastale D/2) beneficiano dell’Ecobonus come detrazione IRES o, in determinati contesti, come credito d’imposta.

Requisiti tecnici per l’ammissibilità

 

Perché la spesa sia detraibile, l’intervento deve rispettare i parametri definiti dalle normative vigenti e monitorati dall’ENEA:

  1. Schermatura mobile: La tenda o il sistema oscurante deve essere mobile (non fisso).

  2. Prestazione energetica: Il valore del fattore solare totale deve essere inferiore o uguale a 0,35.

  3. Orientamento: Le schermature solari devono proteggere vetrate esposte da Est a Ovest passando per Sud (non ammesse per orientamento Nord). Le chiusure oscuranti (es. tapparelle) sono ammesse su tutti i lati.

💡Azioni Immediate

  • Verificare la classe di prestazione energetica dei tessuti nel preventivo.

  • Controllare che il fornitore sia in grado di rilasciare la dichiarazione di conformità CE.


Quali sono i vantaggi fiscali per le società di gestione?

 

Oltre al risparmio in bolletta, l’impatto sul bilancio è significativo. Ecco una tabella comparativa delle opzioni disponibili per gli alberghi:

Tipologia AgevolazioneAliquota 2026RecuperoIdeale per…
Ecobonus Imprese36%10 quote annuali (IRES)Piccoli e medi interventi di rinnovo.
Superbonus Turismo (PNRR)Fino all’80%Credito d’impostaGrandi progetti di riqualificazione integrata.
Transizione 5.0VariabileCompensazione F24Sistemi smart interconnessi alla domotica.
Quali errori evitare nella scelta delle forniture contract?

 

Basandoci sulla nostra esperienza nel supporto alle strutture ricettive, l’errore più comune è acquistare prodotti “standard” che non soddisfano i requisiti per il bonus o che non resistono ai cicli di lavaggio industriali.

  • Mancata certificazione: Senza questo valore tecnico, la pratica ENEA verrà scartata in caso di controllo.

  • Assenza di coordinamento estetico: Una tenda oscurante deve migliorare l’ADR (Average Daily Rate) rendendo la camera più lussuosa, non solo più fresca.

 

Guida Passo-Passo: Come richiedere il Bonus Tende per il tuo Albergo

 

Ottenere l’agevolazione richiede una procedura rigorosa per evitare contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate. Ecco il percorso corretto per una struttura ricettiva:

1. Verifica preliminare e Scelta del Fornitore Contract

Non tutte le tende sono agevolabili. Il primo passo è selezionare un fornitore specializzato nel settore ospitalità che possa rilasciare la scheda tecnica del prodotto.

  • Cosa controllare: Assicurati che il tessuto abbia un valore tenda più vetro ≤ 0.35 (fattore solare).

  • Certificazione: Il fornitore deve fornire la Dichiarazione di Conformità CE e la dichiarazione del fabbricante che attesti il rispetto dei requisiti tecnici previsti dal vademecum ufficiale ENEA sulle schermature solari.

2. Pagamento tramite “Bonifico Parlante”

Per le imprese (IRES), il pagamento deve avvenire con metodi tracciabili. Sebbene per le società non sia sempre obbligatorio il bonifico specifico per ristrutturazione (a differenza dei privati), è fortemente raccomandato per evitare errori di rendicontazione.

  • Cosa inserire: Partita IVA del fornitore, Partita IVA della struttura alberghiera e riferimento alla norma (L. 296/2006 sull’efficientamento energetico).

3. Installazione e Collaudo

Conserva la fattura dettagliata in cui siano separate le voci relative alla fornitura dei beni e quelle relative alla posa in opera, poiché entrambe sono detraibili fino al massimale di 60.000 €.

4. Trasmissione della pratica all’ENEA (Entro 90 giorni)

Questa è la fase più delicata. Entro 90 giorni dalla fine dei lavori (o dal collaudo), bisogna inviare la comunicazione telematica attraverso il portale ENEA Area Risparmio Energetico.

  • Dati richiesti: Superficie della schermatura, orientamento, tipologia di vetro protetto e valore tenda più vetro.

  • Chi lo fa: Può farlo il titolare della struttura, ma per gli alberghi è consigliabile affidarsi a un tecnico abilitato o al fornitore stesso per evitare errori formali.

5. Conservazione della Documentazione

In caso di controlli fiscali, l’albergo deve conservare per 10 anni:

  • La ricevuta di invio all’ENEA (codice CPID).

  • Le schede tecniche dei materiali.

  • Fatture e ricevute di bonifico.


Punti chiave per la Direzione:

  • Tempistica: Non superare i 90 giorni dalla fine lavori per l’invio ENEA.

  • Costo Professionale: Anche la parcella del tecnico che invia la pratica è detraibile al 36%.

  • Massimale: Il limite di 60.000 € si intende per unità immobiliare (se l’albergo è composto da più particelle catastali, il massimale si moltiplica).

Non rischiare di perdere il beneficio fiscale per un errore documentale o un fornitore non qualificato.

Per un quadro normativo completo e per scaricare la documentazione necessaria alla comunicazione obbligatoria, consulta il portale ufficiale Enea per l’efficienza energetica.”