Efficientamento energetico per hotel

Efficientamento energetico per hotel

L’efficientamento energetico è una questione delicata. L’Italia, essendo uno dei paesi fondatori dell’Unione Europea, ha assunto un impegno nei confronti dell’Europa. L’obiettivo è ridurre del 20% i consumi di energia, migliorando l’efficientamento. Non è tutto. Si intende produrre energia pulita per almeno il 20% del fabbisogno energetico entro il 2020. Tali obiettivi sono stati confermati e anzi ampliati. Entro il 2030 i paesi membri dell’Unione Europea si impegna a migliorare ulteriormente i precedenti obiettivi, puntando, questa volta al 32%. Vediamo come può l’efficientamento energetico per un hotel contribuire al raggiungimento di questi obiettivi e quale sia la situazione attuale nel settore dell’ospitalità.

Oggi gli alberghi sono strutture classificabili, a tutti gli effetti, come energivore, poiché generano consumi e costi elevati incidenti significativamente sul bilancio. Gestire una struttura ricettiva di livello richiede di consumare una considerevole quantità di energia. Tuttavia è possibile farla diventare anche un “riferimenti di qualità” in materia di sostenibilità, e intercettare quel target turistico attento alla delicata questione ambientale (in forte crescita). Per orientarsi in tale direzione è necessario investire in innovazione e tecnologie che permettano di tenere sotto controllo i costi relativi all’energia, pur aumentando il livello dei servizi.  Da questo punto di vista, il settore italiano dell’hotellerie consente ampi margini di manovra per l’efficientamento energetico.

 

Efficientamento energetico per hotel: il quadro della situazione

 

Come è facile intuire, i consumi energetici di una struttura variano molto, dipendendo dalla dimensione degli hotel, dal numero di stanze e dalla categoria. In generale, possiamo affermare con certezza che all’ aumentare delle “stelle” cresce anche la dimensione, e quindi i consumi. I picchi si rilevano, soprattutto, per le strutture di lusso dotate di piscina e centro benessere. Importante è anche la zona climatica: un hotel situato nel Nord Italia avrà consumi molto differenti per tipologia rispetto a un altro del Mezzogiorno italiano.

 

Efficientamento energetico per hotel: i dati del settore

 

Secondo il Report RSE/2009/162 (Caratterizzazione energetica del settore alberghiero in Italia), la domanda specifica di energia per riscaldamento varia, in valore massimo, tra 2,5 MWh per stanza all’anno al Centro-Sud a 3,5 MWh per stanza all’anno al Nord. Una seconda indagine realizzata da Studio Roberto Fortino e Associati su un campione di alberghi a 4 e 5 stelle con una dimensione media di 100 stanze, ha confermato i risultati riportati da RSE. Il consumo medio di elettricità riportato in questa seconda indagine si aggira intorno a 7.7 MWh per stanza.

Da entrambe le indagini emerge che l’energia elettrica rappresenta il vettore principale di energia consumata, seguita dalle fonti per la produzione di calore per acqua calda sanitaria e per il riscaldamento. Per soddisfare le esigenze energetiche della struttura, si ricorre ancora alle fonti fossili, mentre risultano scarsamente o per niente diffusi i sistemi di cogenerazione o il collegamento a reti di teleriscaldamento.

Secondo l’Indice costi energia terziario di Confcommercio relativo al quarto trimestre 2018 per un modello tipico di albergo, l’energia elettrica costa in media oltre 60.000 euro l’anno, considerando materia prima, Iva, oneri e imposte, escludendo, per semplicità, la tendenza all’aumento dei prezzi della materia prima. La spesa media per il gas metano si stima per lo stesso modello, sugli 11.600 euro all’anno. È facile intuire, il potenziale che si cela dietro al miglioramento della produzione di energia. Le prospettive di risparmio, derivanti da un efficientamento energetico, sono notevoli e un’ottima opportunità per una struttura alberghiera. È necessario, però, che i titolari e i gestori delle strutture ricettive siano lungimiranti e abbandonino ogni resistenza al cambiamento.

Efficientamento energetico per hotel in pratica?