
Per ottenere i finanziamenti del Fondo Unico Nazionale per il Turismo (FUNT) nel triennio 2026-2028, amministrazioni e albergatori devono conoscere il nuovo iter semplificato.
Con uno stanziamento di 37,5 milioni di euro annui, il FUNT finanzia sia infrastrutture che promozione.
Cos’è il FUNT e quali sono le novità del triennio 2026-2028?
Indice argomenti
Il Fondo Unico Nazionale per il Turismo, istituito dalla Legge di Bilancio 2022, è lo strumento strategico del Ministero del Turismo per promuovere l’attrattività del sistema ricettivo italiano.
La novità principale è la semplificazione procedurale. Per allinearsi alla nuova governance economica europea, è stato snellito l’iter di riparto delle risorse. Questo riduce i tempi burocratici, permettendo ai fondi di passare più velocemente dal Ministero alle Regioni e, infine, alle imprese turistiche.
Ripartizione delle Risorse
| Tipologia Fondo | Stanziamento Annuo (2026-2028) | Finalità Principali |
| Parte Corrente | Inclusa nei 37,5 mln € | Promozione, eventi, digitalizzazione e comunicazione. |
| Conto Capitale | Inclusa nei 37,5 mln € | Riqualificazione strutture, infrastrutture e investimenti. |
Gli Albergatori possono beneficiare del FUNT?
Assolutamente sì. È fondamentale distinguere tra chi riceve i fondi dal Ministero e chi ne usufruisce concretamente:
Accesso Indiretto (Bandi a Cascata): Il Ministero eroga i fondi alle Regioni. Queste ultime pubblicano bandi specifici destinati ai titolari di strutture ricettive per interventi di restyling, sostenibilità o digitalizzazione.
Partenariati Pubblico-Privato: Gli albergatori possono unirsi in consorzi o reti d’impresa per presentare progetti territoriali dove l’ente pubblico funge da capofila.
Esperienza Diretta : “Molti albergatori ignorano che i contributi a fondo perduto erogati dalla propria Regione derivano spesso dal FUNT. Preparare un progetto ‘cantierabile’ prima ancora che il bando regionale venga pubblicato è l’unico modo per non farsi scavalcare in graduatoria.”
Come cambia l’iter di partecipazione con la nuova semplificazione?
Il nuovo assetto normativo elimina i colli di bottiglia burocratici. L’iter si divide ora in tre fasi principali:
Programmazione e riparto: Il Ministero definisce i criteri basandosi su obiettivi di efficienza.
Manifestazione di Interesse/Bandi Regionali: Le Regioni attivano le procedure a cui partecipano gli hotel.
Erogazione snellita: Trasferimento fondi vincolato a step di avanzamento agili per non bloccare il cash flow aziendale.
📌 Azioni Immediate per l’albergatore
Identificare investimenti in linea con la transizione ecologica (priorità europea).
Monitorare i canali ufficiali della propria Regione per i bandi attuativi FUNT.
Quali sono i 3 errori da evitare nella domanda di finanziamento
Sottovalutare la “Parte Corrente”: Molti hotel cercano fondi solo per i muri, ma i contributi per il marketing e la digitalizzazione sono altrettanto vitali.
Mancanza di certificazioni: Spesso i bandi richiedono che i fornitori siano accreditati o che i materiali rispettino standard specifici.
Progettazione last-minute: L’iter semplificato accelera le scadenze; arrivare impreparati significa perdere il fondo.
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La velocità della nuova procedura FUNT richiede consulenti che sappiano interpretare i criteri ministeriali.
Sono ammissibili spese per la riqualificazione edilizia, abbattimento barriere architettoniche, acquisto di arredi (Conto Capitale) e campagne di promozione o software di gestione (Parte Corrente).
La nuova governance europea sul FUNT garantisce che i 37,5 milioni non restino fermi per anni: i controlli sono più rigorosi ma i flussi di cassa sono più veloci verso i beneficiari finali.
La programmazione inizia nel 2025. Essere pronti con preventivi e business plan entro la fine dell’anno è strategico.
Il rifinanziamento del FUNT è una grande opportunità per incrementare il RevPAR e migliorare l’ADR della tua struttura attraverso investimenti mirati. La semplificazione è un vantaggio che va sfruttato con competenza.
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Data la natura tecnica della riforma e la velocità del nuovo iter semplificato, è fondamentale non basarsi su informazioni datate. La programmazione per il triennio 2026-2028 è soggetta a decreti attuativi periodici che definiscono le finestre di apertura dei bandi.
Per consultare i testi integrali dei decreti di riparto, le circolari interpretative e gli avvisi ufficiali, è opportuno monitorare costantemente la sezione dedicata sul portale istituzionale del Ministero del Turismo













