
Il settore alberghiero ed extra-alberghiero italiano sta vivendo una fase di profonda trasformazione, guidata dalla necessità di digitalizzazione, riqualificazione energetica e sostenibilità ambientale. In questo scenario, l’accesso al credito rappresenta la leva fondamentale per la crescita aziendale.
Se gestisci un albergo, un agriturismo o una struttura ricettiva extra-alberghiera, c’è un’ottima notizia: il Fondo di Garanzia per le PMI è pienamente operativo per tutto il 2026 e prevede una corsia preferenziale mirata, la Sezione Speciale Turismo.
In questa guida pratica vedremo cos’è, come funziona, quali sono i requisiti di accesso e le percentuali di copertura statale aggiornate all’attuale quadro normativo.
Cos’è la Sezione Speciale Turismo del Fondo di Garanzia?
Indice argomenti
Nata per dare attuazione alle misure del PNRR (Misura M1C3.4 – Turismo 4.0), la Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanzia è un comparto specificamente dedicato ad agevolare l’accesso al credito per le imprese del comparto turistico.
Non si tratta di un contributo a fondo perduto, bensì di una garanzia pubblica e gratuita dello Stato sui finanziamenti bancari. Questa garanzia riduce il rischio d’impresa per gli istituti di credito, facilitando l’erogazione dei prestiti e azzerando la necessità per l’albergatore di presentare costose fideiussioni personali o polizze assicurative aggiuntive.
Chi può accedere? I beneficiari del comparto ricettivo
La Sezione Speciale si rivolge a una platea molto ampia di operatori economici. Possono richiedere l’accesso i seguenti soggetti, purché configurabili come Micro, Piccole o Medie Imprese (PMI) o professionisti:
Strutture ricettive alberghiere: Hotel, alberghi diffusi, villaggi turistici, residenze turistico-alberghiere.
Strutture ricettive extra-alberghiere: B&B imprenditoriali, affittacamere, case e appartamenti per vacanze, ostelli della gioventù, residence.
Strutture all’aria aperta: Campeggi e villaggi turistici en plein air.
Imprese del settore turistico: Agenzie di viaggio, tour operator, stabilimenti termali, imprese del comparto fieristico e congressuale.
Agriturismi: Aziende agricole con attività ricettiva connessa.
Regole 2026: massimali e percentuali di copertura
A seguito delle ultime disposizioni normative (Decreto Milleproroghe), l’operatività del Fondo di Garanzia è stata blindata e confermata per l’anno in corso. Di seguito sono riportate le condizioni di copertura economica applicate ai finanziamenti:
| Tipologia di operazione finanziaria | Percentuale di copertura della garanzia | Massimale finanziabile per impresa | Costo della garanzia |
| Programmi di investimento (Ristrutturazioni, Green, Digital) | Fino all’80% | € 5.000.000 | Gratuito per Microimprese |
| Esigenze di liquidità (Capitale circolante, scorte) | Fino al 50% | € 5.000.000 | Gratuito per Microimprese |
📌Nota importante: Per le microimprese la garanzia è totalmente gratuita (nessuna commissione di accesso dovuta al Fondo). Per le imprese a media capitalizzazione (Mid-Cap) può essere applicata una commissione una tantum standard.
Quali spese e investimenti sono ammissibili?
La garanzia pubblica può assistere finanziamenti a breve, medio o lungo termine volti a coprire diverse tipologie di fabbisogno aziendale. Le operazioni finanziabili più richieste nel settore turismo includono:
Riqualificazione edilizia ed estetica: Interventi di ristrutturazione di hotel, ammodernamento delle camere, restyling degli spazi comuni ed extra-alberghieri.
Transizione ecologica ed energetica: Installazione di impianti fotovoltaici, isolamento termico, riduzione dei consumi idrici ed efficientamento energetico della struttura.
Digitalizzazione dei servizi (Turismo 4.0): Implementazione di gestionali (PMS), motori di prenotazione (Booking Engine), sistemi di domotica per il self check-in e potenziamento dell’infrastruttura Wi-Fi.
Liquidità e continuità aziendale: Finanziamenti dedicati al pagamento del personale, acquisto di scorte di magazzino per la stagione estiva/invernale e costi operativi di gestione.
Come presentare la domanda per il Fondo di Garanzia Turismo
Un aspetto fondamentale da comprendere è che l’albergo o il titolare della struttura extra-alberghiera non può inviare la domanda direttamente al Fondo di Garanzia.
La procedura deve seguire obbligatoriamente uno di questi due canali ufficiali:
Canale 1: Tramite Banca (Garanzia Diretta)
L’impresa si reca presso l’istituto di credito di propria fiducia per richiedere il finanziamento. Contestualmente alla richiesta del prestito, si compila il modulo per richiedere l’acquisizione della garanzia dello Stato. Sarà la banca stessa a istruire la pratica e a inviarla telematicamente al Consiglio di gestione del Fondo.
Canale 2: Tramite Confidi (Controgaranzia)
L’impresa si rivolge a un Consorzio di Garanzia Collettiva dei Fidi (Confidi) del settore commercio e turismo. Il Confidi rilascia una prima garanzia alla banca e, contestualmente, richiede la controgaranzia (o riassicurazione) al Fondo pubblico. Questo metodo è particolarmente utile per migliorare il credit rating dell’impresa agli occhi della banca.
I tempi di lavorazione delle pratiche sono estremamente rapidi. Il Consiglio di gestione del Fondo si riunisce mediamente due volte a settimana per deliberare sulle richieste pervenute. Una volta completata la verifica dei requisiti, l’impresa beneficiaria riceve una notifica immediata via e-mail che conferma l’avvenuta presentazione del dossier e la successiva delibera di approvazione.
La proroga del Fondo di Garanzia PMI per tutto il 2026 rappresenta un’opportunità irripetibile per il comparto dell’hospitality italiano. Poter accedere al credito bancario potendo contare su uno scudo statale fino all’80% permette di negoziare migliori tassi di interesse con gli istituti di credito e di pianificare gli investimenti di riqualificazione senza intaccare il patrimonio personale del titolare o i flussi di cassa aziendali.
Il consiglio per gli operatori del settore ricettivo è di predisporre tempestivamente un business plan solido e contattare la propria banca o Confidi di riferimento per bloccare i fondi necessari alla prossima stagione turistica.
Per maggiori informazioni e per scaricare la modulistica aggiornata, visita il sito ufficiale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT)
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