Il settore dell’ospitalità e della ristorazione si trova ad affrontare una rivoluzione senza precedenti sul fronte della sostenibilità e del packaging. L’approvazione definitiva del Regolamento UE 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR) ha scatenato un vivace dibattito tra albergatori, gestori di B&B e fornitori della supply chain.
Sul web si rincorrono voci allarmanti: i mini-flaconi di shampoo e le monodosi da colazione verranno davvero vietati nell’immediato? Le ASL sono pronte a sanzionare chi usa plastica tradizionale?
Facciamo chiarezza su cosa prevede la legge, quali sono le scadenze reali, quali materiali saranno ammessi e come adeguare la catena di fornitura senza farsi cogliere impreparati.
Il nodo cruciale: il Regolamento UE (PPWR) e la verità sulle scadenze
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Contrariamente a quanto si legge in alcune ricostruzioni affrettate, non esiste un blocco totale immediato che scatta entro la fine del corrente anno. Tuttavia, il percorso di transizione è tracciato e richiede un aggiornamento strategico immediato degli acquisti per non trovarsi con scorte inutilizzabili o fuori norma.
I punti chiave fissati dalla normativa europea prevedono una roadmap precisa:
1. Set di Cortesia negli Hotel (Shampoo, Bagnoschiuma e Cosmetici)
La scadenza: Dal 1° gennaio 2030 entra in vigore il divieto totale per i mini-flaconi e imballaggi monouso per prodotti igienico-cosmetici nel settore ricettivo.
L’errore sul “compostabile”: Molti gestori pensano che basterà passare alla plastica compostabile. Falso. L’Allegato V del regolamento vieterà tutti gli imballaggi monouso individuali di piccolo formato per questo utilizzo.
La soluzione obbligata: Gli hotel e i B&B dovranno installare dispenser ricaricabili a muro o passare a formati riutilizzabili o solidi (come saponette e shampoo solidi con packaging essenzialmente cellulosico/carta).
2. Monodosi per la Ristorazione e il Buffet della Colazione
Cosa cambia: Verranno messi al bando i packaging monouso in plastica per condimenti, salse (ketchup, maionese), zucchero, miele e marmellate destinati al consumo sul posto (es. sala colazioni o ristorante dell’hotel).
L’eccezione Take-Away: Le confezioni monodosi continueranno a essere consentite esclusivamente per il servizio take-away o delivery, per ragioni legate all’igiene, alla conservazione e al trasporto del cibo.
Controlli sanitari e ASL: cosa rischiano davvero le strutture ricettive?
Mentre i nuovi divieti specifici del PPWR diverranno sanzionabili gradualmente nei prossimi anni, le autorità sanitarie (ASL) e gli organi di controllo ambientale stanno già intensificando le verifiche.
Oggi i controlli si concentrano su:
Rispetto della Direttiva SUP (Single-Use Plastics): Già in vigore, punisce l’uso di piatti, posate, cannucce e contenitori per cibo in plastica monouso o polistirene espanso.
Conformità MOCA (Materiali e oggetti a contatto con alimenti): Particolare attenzione all’assenza di sostanze nocive (come i PFAS) nel packaging alimentare da asporto o da buffet.
Presentarsi ai controlli con dotazioni conformi non è più solo una scelta di marketing ecologico per posizionarsi sui portali di prenotazione (come Booking o Airbnb), ma una garanzia di tutela legale e operativa.
Come adeguare la Supply Chain della tua struttura ricettiva
Convertire la catena di fornitura richiede tempo, contratti con i fornitori e test sull’esperienza dell’ospite. Ecco gli step pratici per albergatori e property manager:
Smaltimento delle scorte attuali: Non c’è bisogno di cedere al panico. Le scorte di flaconcini tradizionali possono essere consumate in totale sicurezza nei prossimi mesi.
Transizione ai dispenser di design: Valuta subito l’installazione di dispenser per bagnoschiuma e sapone. Scegli modelli con sistemi anti-manomissione (lock system) e ricariche in formato tanica (bulk) per abbattere sia i costi che la produzione di plastica.
Rivisitazione del Buffet Colazione: Sostituisci le bustine e i vasetti monouso in plastica con dispenser per marmellate e miele, oliere in vetro ed erogatori per cereali e yogurt.
Punta su certificazioni e materiali compostabili per il Take-Away: Per il packaging della colazione da asporto, richiedi ai fornitori solo contenitori certificati EN 13432 (compostabili) o in carta kraft riciclata.
La spinta verso una ricettività “Plastic Free” non è un trend passeggero, ma una rotta normativa tracciata dall’Unione Europea. Muoversi in anticipo sulla concorrenza permette di diluire gli investimenti, migliorare la percezione di sostenibilità da parte dei clienti e farsi trovare impeccabili di fronte alle future verifiche delle autorità.
Per esaminare il testo normativo ufficiale e la sintesi dei divieti previsti per il settore ricettivo e della ristorazione, è possibile consultare la scheda sintetica del Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio su EUR-Lex
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