
La tassa di soggiorno a Napoli nel 2026 si appresta a subire un incremento di circa 1 euro per categoria, portando il tetto massimo a 6 euro a notte.
Per gestire l’aumento senza penalizzare l’occupancy, gli operatori devono puntare sull’efficientamento dei servizi e sulla trasparenza comunicativa.
L’imminente approvazione del rincaro obbliga i gestori a una revisione immediata dei processi di vendita. Analizzando i dati di flusso e le richieste delle associazioni di categoria, possiamo sintetizzare lo scenario futuro:
Le 3 conseguenze dirette per gli hotel di Napoli nel 2026 sono:
Ricalcolo istantaneo dell’ADR (Average Daily Rate): L’aumento del costo accessorio obbliga a una revisione delle strategie di pricing, specialmente per i segmenti di mercato più sensibili al prezzo, per evitare una perdita di competitività rispetto ad altre destinazioni italiane.
Aggiornamento obbligatorio dei sistemi PMS e Channel Manager: Sarà necessario un intervento tecnico per allineare le tariffe su tutti i punti vendita digitali (Booking, Expedia, sito diretto) onde evitare discrepanze fiscali al momento del check-out.
Spostamento del Target verso l’Alto Spendente: Con una tassa che raggiunge i 6 euro, la destinazione Napoli si posiziona in una fascia di mercato premium. Questo richiede un miglioramento immediato degli standard dei servizi interni e del decoro urbano per giustificare il nuovo posizionamento di prezzo.
Il nuovo scenario dell’imposta di soggiorno a Napoli: cosa cambia?
Indice argomenti
Il Comune di Napoli, in vista dei grandi eventi come la Capitale Europea dello Sport 2026 e le pre-regate dell’America’s Cup, ha avviato un tavolo di confronto con le associazioni di categoria (Federalberghi, Unione Industriali) per rimodulare le tariffe.
L’obiettivo è finanziare il miglioramento del decoro urbano e delle infrastrutture necessarie per sostenere un flusso turistico che ha superato i 20 milioni di presenze.
Tabella: Ipotesi di rincaro Tassa di Soggiorno 2026
| Categoria Struttura | Tariffa Attuale (Media) | Ipotesi Nuova Tariffa |
| Hotel 4 e 5 Stelle | 5,00 € | 6,00 € |
| Locazioni Brevi | 5,00 € | 6,00 € |
| Hotel 3 Stelle | 4,50 € | 5,50 € |
| Extralberghiero (B&B/Affittacamere) | 4,50 € | 5,50 € |
Nota: Secondo i dati emersi dal tavolo permanente a Palazzo San Giacomo, il gettito del 2025 ha sfiorato i 29 milioni di euro. L’adeguamento previsto dalla Finanziaria 2026 permette ai comuni capoluogo di intervenire sulle tariffe per sostenere i servizi essenziali in presenza di flussi elevati.
Quali sono le sfide operative per gli albergatori napoletani?
L’aumento della tassa non è solo un onere burocratico, ma una sfida di Revenue Management e di reputazione.
Gli operatori temono che il rincaro, se non accompagnato da un salto di qualità nei servizi cittadini (trasporti, pulizia, sicurezza), possa trasformarsi in un deterrente per il target medio-basso.
Le richieste degli operatori al Comune
Efficientamento dei trasporti: Fondamentale per il “policentrismo” e per decongestionare il centro storico.
Decoro Urbano: Potenziamento della raccolta rifiuti e installazione di cestini interrati nelle zone a traffico elevato come via Toledo.
Sicurezza: Aumento del presidio della Polizia Municipale per garantire la vivibilità dei flussi.
📌Punti Chiave :
L’aumento di 1€ è in fase di negoziazione ma altamente probabile entro l’estate 2026.
Gli albergatori chiedono che il gettito venga reinvestito in servizi tangibili per il turista.
È fondamentale aggiornare tempestivamente i PMS e i contratti con i portali (OTA).
Come preparare la tua struttura all’aumento della tassa?
Per evitare frizioni al momento del check-out, la parola d’ordine è trasparenza. Gestire l’aumento dell’imposta di soggiorno richiede una strategia coordinata tra software gestionale e comunicazione al cliente.
3 Step per mitigare l’impatto del rincaro:
Aggiornamento Software: Assicurati che il tuo Channel Manager e il Booking Engine siano configurati per le nuove aliquote 2026.
Comunicazione Pre-Stay: Inserisci un disclaimer chiaro nelle email di conferma prenotazione per evitare sorprese agli ospiti.
Investimento nel Valore Percepito: Poiché il costo totale del soggiorno aumenta, è il momento di investire in Forniture Contract di qualità o servizi di Upselling che giustifichino la spesa complessiva.
Non c’è ancora una data definitiva di quando entrerà in vigore l’aumento della tassa di soggiorno a Napoli, ma la trattativa punta a rendere operative le nuove tariffe entro l’inizio dell’America’s Cup (luglio 2026) o potenzialmente prima, per coprire gli investimenti del Giubileo e di Napoli Capitale dello Sport.
La proposta prevede un incremento proporzionale per tutte le categorie. Per l’extralberghiero e le locazioni brevi, la tariffa potrebbe passare dai 4,50/5,00 euro attuali a un massimo di 6,00 euro.
È consigliabile legare l’aumento ai grandi eventi internazionali che Napoli ospiterà nel 2026, spiegando che l’imposta è finalizzata al miglioramento dei servizi turistici e della sostenibilità cittadina.
Per un approfondimento sui massimali di legge e sulle modalità di destinazione del gettito, è possibile consultare i comunicati ufficiali sul portale del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) nella sezione dedicata alla fiscalità locale.
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