
Bonus lavoratori, 600 milioni per i contratti di filiera, semplificazione FUNT e la nuova “Destinazione di Qualità”: ecco come cambia il panorama turistico italiano con le misure approvate dal Senato.
Il settore turistico si conferma il motore trainante dell’economia italiana. Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2026, il Ministero del Turismo guidato da Daniela Santanchè mette in campo una strategia pluriennale fatta di incentivi diretti, semplificazioni burocratiche e investimenti massicci nella digitalizzazione.
Per i proprietari di strutture ricettive e gli stakeholder del comparto, comprendere queste misure è fondamentale per pianificare gli investimenti dei prossimi anni.
1. Bonus 15% per i Lavoratori del Turismo: Confermato il Sostegno
Indice argomenti
Una delle misure più attese riguarda il costo del lavoro e il benessere dei dipendenti. Per contrastare la carenza di personale e incentivare il lavoro stagionale e festivo, viene riproposto il trattamento integrativo del 15%.
Cosa prevede: Un bonus del 15% sulle retribuzioni lorde per lavoro notturno e straordinario festivo.
Periodo: Dal 1° gennaio al 30 settembre 2026.
Requisiti: Destinato a dipendenti di hotel, ristoranti e terme con reddito 2025 non superiore a 40.000 euro.
Perché è importante: Questa misura permette alle imprese di offrire stipendi netti più alti senza aumentare il costo del lavoro lordo, rendendo il settore più attrattivo per i professionisti.
2. Contratti di Filiera e Sviluppo: Oltre 600 Milioni in Arrivo
La vera spinta agli investimenti arriva dai nuovi stanziamenti per la riqualificazione e il potenziamento industriale del turismo.
Contratti di Filiera: 50 milioni di euro annui (2026-2028) per contributi, anche a fondo perduto, destinati a progetti che rafforzano la filiera sotto il profilo commerciale e industriale.
Contratti di Sviluppo: Una dote imponente che prevede 250 milioni nel 2027 e ulteriori 250 milioni nel 2029 (con 50 milioni nel 2028) per grandi progetti d’investimento.
Le agevolazioni punteranno su cinque pilastri fondamentali:
Destagionalizzazione (per riempire gli hotel tutto l’anno).
Digitalizzazione dell’ecosistema.
Sviluppo di filiere integrate.
Investimenti ESG (Sostenibilità ambientale e sociale).
Turismo Sostenibile.
3. Nasce la “Destinazione Turistica di Qualità”
Il Ministero introduce un nuovo bollino di eccellenza per i piccoli comuni e le isole minori (sotto i 30.000 abitanti). Le località che otterranno questo riconoscimento (valido 2 anni) avranno un canale prioritario di promozione tramite ENIT. È un’opportunità d’oro per gli hotel situati in borghi o aree meno note per elevare il proprio posizionamento internazionale.
4. Rivoluzione Tax Free Shopping e FUNT
Per rendere l’Italia più competitiva rispetto ai competitor europei, la Manovra interviene sulla burocrazia:
Tax Free Shopping: Validazione unica delle fatture elettroniche e termini per la restituzione delle fatture vistate che passano da 4 a 6 mesi. Misure che favoriscono lo shopping dei turisti extra-UE, con ricadute dirette sull’indotto alberghiero di lusso.
Semplificazione FUNT: Il Fondo Unico Nazionale per il Turismo (rifinanziato con 37,5 milioni annui fino al 2028) vedrà procedure di assegnazione molto più snelle, eliminando i colli di bottiglia amministrativi.
5. Digitalizzazione: Oltre il PNRR con il Tourism Digital Hub
Per evitare che gli sforzi del PNRR vadano perduti, il Governo ha stanziato fondi specifici (oltre 11 milioni nel triennio) per il portale Italia.it. L’obiettivo è rendere il Tourism Digital Hub (TDH) il principale ecosistema digitale in Europa, integrando i dati delle imprese con l’offerta istituzionale, garantendo alle strutture ricettive una visibilità globale basata sui dati.
La Legge di Bilancio 2026 non è solo una manovra di spesa, ma un piano industriale. L’apertura ai fondi pensione per investire in infrastrutture turistiche segna una svolta storica: il turismo viene finalmente trattato come un asset finanziario strategico su cui puntare nel lungo termine.
Vuoi sapere come accedere ai fondi o come adeguare la tua struttura ai criteri ESG? Resta aggiornato con i nostri approfondimenti tecnici.













