Nuovo piano strategico Nazionale: Aree interne dovremmo sparire?

Nuovo piano strategico Nazionale
Nuovo piano strategico Nazionale

Il 3 luglio 2025 ha segnato un momento di forte dibattito per il futuro delle aree interne italiane. Il nuovo Piano Strategico Nazionale per le Aree Interne (PSNAI 2021-2027), appena reso pubblico, ha suscitato immediate e accese reazioni tra gli addetti ai lavori, in particolare nel mondo del turismo. La domanda che risuona, forte e chiara, è: “Dovremmo sparire?”.

 

La visione Critica di Danilo Beltrante: “È Questa la Visione del Governo?”

A farsi portavoce di un dissenso generalizzato è Danilo Beltrante, direttore del Vivere di Turismo Festival e cittadino di Supersano, un borgo nel cuore del Salento. Beltrante esprime una netta contrarietà verso una visione che, a suo dire, “con freddo calcolo statistico, immagina che buona parte dei 4000 comuni delle ‘Aree Interne’ siano destinati all’abbandono.”

Le sue parole non lasciano spazio a interpretazioni: “Dovremmo sparire? È questo che ci sta dicendo il Governo con la sua visione ‘tecnica’ dei piccoli borghi?”. Una riflessione che solleva interrogativi cruciali sul destino di migliaia di comunità che, nonostante le sfide demografiche, custodiscono l’identità profonda e il patrimonio culturale del nostro Paese.

“Non è una battaglia nostalgica. È una battaglia per l’umanità”

La posizione di Beltrante è condivisa e rafforzata da Ivan Stomeo, ex sindaco di Melpignano e già presidente dell’associazione nazionale Borghi Autentici d’Italia, oggi a capo della Fondazione Futurae Ets. Stomeo, in una lettera aperta pubblicata sul sito del Vivere di Turismo Festival, ha espresso profonde perplessità sull’obiettivo 4 del decreto governativo. Questo obiettivo, infatti, sembrerebbe suggerire che le aree interne debbano essere “accompagnate in un percorso di cronicizzato declino e invecchiamento in modo da renderlo socialmente dignitoso per chi ancora vi abita.”

Secondo Stomeo, una dichiarazione di questo tipo “equivale a una resa,” un concetto ripreso da Beltrante che aggiunge: “Come se non valesse la pena neanche provarci.” Entrambi sottolineano come la questione vada ben oltre i numeri e le statistiche economiche. “I numeri servono, certo. Ma le scelte le fanno le persone,” rimarca Beltrante.

La critica è rivolta a chi, nel 2025, continua a misurare il valore dei territori unicamente in base alla loro “competitività economica.” Beltrante conclude con un monito severo: “Perché le scelte disumane del presente ci stanno conducendo verso un mondo invivibile per tutti, non solo per chi resta.” Questa è una battaglia per l’umanità, non una battaglia nostalgica.

 

“Cittadini Ospitali”: Il futuro delle aree interne al vivere di Turismo Festival

Mentre il dibattito sul PSNAI si intensifica, la community Vivere di Turismo, che conta circa 15mila membri in tutta Italia, si prepara al suo appuntamento annuale. A novembre, a Rimini, si terrà la terza edizione del festival, che quest’anno sarà dedicata ai “Cittadini ospitali.”

Questa iniziativa si propone di esplorare e promuovere nuove forme di turismo e ospitalità, ponendo al centro il ruolo attivo delle comunità locali. È un segnale forte: nonostante le visioni politiche che sembrano decretare l’abbandono, le aree interne sono più vive che mai, pronte a reinventarsi e a dimostrare il loro inestimabile valore.