Plastic Tax e Sugar Tax: Come difendersi dai rincari di filiera che colpiranno il settore ricettivo

Direzione Hotel Di Direzione Hotel 5 min di lettura
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    L’introduzione della Plastic Tax e della Sugar Tax rappresenta una delle novità normative più impattanti per l’intera filiera dell’ospitalità (alberghiera ed extra-alberghiera). Sebbene l’obbligo fiscale ricada sui produttori industriali, l’effetto domino si trasferirà inevitabilmente sui listini prezzi d’acquisto all’ingrosso.

    I gestori di B&B, case vacanze, boutique hotel e agriturismi vedranno lievitare le spese correnti su due fronti critici:

    1. Il packaging monouso (Plastic Tax): Aumenti sui mini-flaconi del courtesy kit, bicchieri e vaschette da colazione, pellicole per alimenti e contenitori take-away.

    2. Il comparto Food & Beverage (Sugar Tax): Rincari su bibite gassate, succhi di frutta industriali, tè freddi e prodotti edulcorati per minibar e buffet.

    Rimanere fermi di fronte a questa novità significa accettare due soli scenari: vedere erosi i propri margini di guadagno oppure alzare le tariffe delle camere, col rischio di perdere posizioni competitive sulle OTA.

    Confronto normativo e operativo: Plastic vs Sugar Tax nell’ospitalità

    La tabella sottostante riassume l’impatto delle due imposte sui principali servizi offerti dal settore ricettivo:

    ImpostaOggetto colpitoImpatto operativo per B&B e HotelRischio economico
    Plastic Tax (0,45 €/kg)Manufatti con Singolo Impiego (MACSI) in plastica non riciclataLinea cortesia (mini-flaconi), packaging colazione monodose, cuffie docciaAumento del costo per notte/ospite sulle forniture di consumo
    Sugar Tax (10 €/hl)Bevande analcoliche con zuccheri o edulcoranti aggiuntiMinibar, distributori automatici, succhi di frutta confezionati al buffetPerdita di redditività sui servizi accessori F&B

    La soluzione: Come trasformare il rischio costi in una strategia di marketing green

    La risposta all’incremento dei costi non è il taglio della qualità, ma la riprogettazione dell’esperienza dell’ospite. Trasformare la struttura in una realtà sostenibile permette di eliminare alla radice l’acquisto dei prodotti soggetti a tassazione, posizionando l’attività in una fascia di prezzo superiore (Premium).

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       │            PROCESSO DI TRANSIZIONE ECO-EFFICIENTE        │
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     1. AUDIT FORNITURE ──► Individuazione monouso e prodotti zuccherati
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     2. SOSTITUZIONE    ──► Dispenser ricaricabili + Prodotti a Km Zero
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     3. REBRANDING      ──► Comunicazione "Plastic-Free" su OTA e Sito Web
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     4. REVENUE PLUS    ──► Aumento del ADR (Average Daily Rate) e +15% Margini
    

    Dalla Linea Cortesia ai dispenser di design: Una svolta eco-smart

    Per far fronte all’aumento dei costi spinto dalla Plastic Tax, la prima mossa strategica consiste nel salutare definitivamente i tradizionali mini-flaconi usa e getta da 30 ml per shampoo e bagnoschiuma.

    La soluzione ideale per l’ospitalità moderna è il passaggio a dispenser a parete realizzati in materiali di design come vetro, alluminio o ceramica, da riempire con cosmetici biologici certificati acquistati in grandi formati.

    Questo cambio di passo porta un triplo beneficio immediato: azzera l’impatto economico della Plastic Tax sulle forniture da bagno, riduce gli sprechi di prodotto lasciato inutilizzato dai clienti e permette di tagliare i costi complessivi della linea cortesia fino al 40% sul lungo periodo.

    Colazione e minibar:  l’ alternative sana e locale per annullare la Sugar Tax

    Allo stesso modo, la riorganizzazione dell’area Food & Beverage permette di neutralizzare completamente gli effetti della Sugar Tax, trasformando il momento della colazione e il servizio minibar in un punto di forza per la struttura. Sostituire le classiche merendine confezionate nella plastica, i succhi di frutta industriali carichi di zuccheri aggiunti e le bottigliette d’acqua monouso significa ripensare l’accoglienza in chiave healthy e a chilometro zero.

    Nei fatti, i gestori possono installare un distributore di acqua microfiltrata nella hall offrendo agli ospiti borracce in alluminio personalizzate (ottime anche come gadget o bene da rivendere), oltre a sostituire le monodosi del buffet con eleganti contenitori in vetro per cereali e marmellate.

    Completare l’offerta con torte artagnali, spremute espresse ed estratti di frutta fresca locale annulla alla radice l’incidenza della tassazione sugli zuccheri, abbatte la produzione di rifiuti e garantisce un impatto straordinario sulle recensioni dei clienti, da sempre attenti alla qualità del cibo.

    Check-list operativa per i gestori: 5 passi da fare subito

    Per prepararsi al nuovo scenario senza farsi cogliere impreparati, ogni host o hotel manager dovrebbe seguire questi 5 passaggi:

    1. Mappatura degli acquisti: Analizza le fatture degli ultimi 12 mesi e calcola quanti chili di plastica monouso e quanti litri di bevande zuccherate acquisti ogni anno.

    2. Rinegoziazione con i fornitori: Richiedi preventivi per prodotti ecologici certificati (compostabili o con plastica riciclata >40%, esenti da Plastic Tax).

    3. Aggiornamento del Listing OTA: Inserisci le caratteristiche “Eco-friendly” ed “Eco-sustainable” nei filtri di Booking.com e Airbnb.

    4. Storytelling in camera: Inserisci un piccolo cartellino esplicativo (es. “Crediamo nel rispetto del pianeta: per questo abbiamo eliminato la plastica monouso”). Gli ospiti valutano positivamente queste iniziative.

    5. Adeguamento dei prezzi (Pricing strategico): Valorizza il posizionamento green aumentando leggermente la tariffa media giornaliera (ADR): i viaggiatori moderni sono disposti a pagare un premium price per strutture sostenibili.

    Perché il Rinvio è un’Opportunità per l’Ospitalità Green

    Con lo slittamento delle norme al 1° gennaio 2027, per i gestori del settore ricettivo si apre una finestra temporale decisiva per riorganizzare forniture e servizi. È importante sottolineare che l’imposta si applica esclusivamente alla plastica vergine monouso. I manufatti realizzati in plastica riciclata o in materiali biodegradabili/compostabili certificati sono esenti da tassazione.

    Gli host e i gestori non sono i soggetti passivi dell’imposta. Subiranno la tassa sotto forma di aumento dei prezzi di listino applicati dai fornitori di beni e prodotti di consumo. Tuttavia, l’investimento iniziale per i dispenser e le attrezzature per la colazione si ripaga mediamente entro 6-9 mesi grazie al minore costo delle ricariche sfuse rispetto ai monouso confezionati.

    Le ultime novità su Plastic Tax e Sugar Tax confermano una tendenza chiara: la sostenibilità non è più un’opzione, ma una scelta economica strategica.

    Le strutture ricettive che sapranno anticipare i rincari abbandonando l’usa-e-getta saranno le uniche in grado di proteggere la propria redditività e posizionarsi al vertice nelle preferenze dei viaggiatori moderni.

    Per tutti i dettagli ufficiali puoi consultare l’Avviso Sugar Tax e Plastic Tax – Rinvio 2027 sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

    💡Resta sempre un passo avanti nel settore dell’ospitalità.

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