Self check-in albergatori Airbnb

Utilizzo di Google maps per la propria struttura ricettiva
Utilizzo di Google maps per la propria struttura ricettiva

Self check-in albergatori Airbnb

Oggi vediamo 6 opzioni per il self check-in degli albergatori iscritti su Airbnb.

Il Self check-in è uno strumento utile soprattutto agli albergatori che vivono lontani dalle loro proprietà e, molto spesso, per accogliere i propri ospiti vanno incontro a stress e problematiche.

Il processo di automatizzazione per il check-in rende le cose più semplici sia agli albergatori che agli utenti.

Da un lato, l’albergatore non deve temere problematiche legate alle tempistiche e dall’altro, gli utenti possono avere maggiore flessibilità sull’orario d’arrivo, in caso di imprevisti.

Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che in questo periodo di emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, è importante mantenere il distanziamento sociale e questo strumento riesce a consentirlo.

Self check-in albergatori Airbnb: sei opzioni

Opzioni per self check-in
Opzioni per self check-in

Vediamo sei opzioni per poter usufruire di questa comoda soluzione per il check-in.

La prima opzione prevede una cassaforte per chiavi da acquistare in una ferramenta oppure online. Questa scatoletta a combinazione permette agli utenti di accedere alle chiavi dell’appartamento in qualunque giorno e a qualsiasi ora.

Le informazioni che si dovranno riferire all’ospite saranno: il luogo dove è nascosta la cassaforte, come utilizzarla, la combinazione e come restituire le chiavi alla fine del soggiorno.

Inoltre, tra un ospite e l’altro è possibile cambiare la combinazione, senza preoccuparsi che l’ospite precedente possa ricordarla.

L’altra opzione può essere la serratura elettronica, che consentano l’accesso all’ospite tramite un codice numerico. Queste andranno a sostituire il chiavistello sulla porta di ingresso della proprietà.

E’ possibile generare un codice numerico univoco per ogni ospite e quindi cambiarlo ogni volta che si ospita un nuovo utente.

Questa soluzione è più costosa della precedente, ma permette di evitare l’intervento di un fabbro poiché gli ospiti non possono perdere le chiavi.

Ulteriori soluzioni per self check-in

Abbiamo poi l’opzione della serratura smart, ovvero un tipo di serratura keyless intelligente che può sostituire la classica con codice elettronico, utilizzando un sistema wifi con sblocco remoto.

L’accesso alla proprietà è possibile solamente quando riceve un segnale wireless da uno smartphone verificato.

Questo tipo di serratura permette di gestire in totale tranquillità chi è autorizzato all’accesso e in quale momento.

E’, inoltre, possibile permettere il check-in da remoto anche pochi minuti prima dell’arrivo degli ospiti, per una maggiore sicurezza.

Le uniche problematiche legate a questa opzione si verificano nel caso gli ospiti non siano in possesso di uno smartphone e se la proprietà ha un cancello esterno.

Per risolvere la prima problematica, è possibile eseguire il check-in anche dallo smartphone dell’host, sempre da remoto e per il cancello, è possibile acquistare e gestire un’altra serratura keyless.

Vi è, poi, l’opzione dei punti di raccolta chiavi sicuri. Questo servizio mette in collaborazione proprietari e gestori di appartamenti e case vacanza con esercizi locali come bar e negozi.

Questo permette di avere un posto sicuro vicino a casa per custodire le proprie chiavi e dando anche agli ospiti la possibilità di esplorare il quartiere dove si trova la proprietà.

Infine, per coloro che non intendono rinunciare all’aspetto umano, ma lavorano a tempo pieno, è possibile rivolgersi ad una persona che si occupi del check-in degli ospiti oppure affidarsi ad un’azienda specializzata.

Oltre a gestire la consegna delle chiavi ed aiutare nel controllo dei self check-in, una società di gestione per affitti brevi può anche fornire particolari servizi di benvenuto, effettuare controlli di sicurezza e persino occuparsi della gestione lavanderia e delle pulizie al posto dell’albergatore.