Tassa di soggiorno e videosorveglianza: come cambiano gli investimenti per la sicurezza negli hotel

Tassa di soggiorno e videosorveglianza: come cambiano gli investimenti per la sicurezza negli hotel - Direzione Hotel
Tassa di soggiorno e videosorveglianza: come cambiano gli investimenti per la sicurezza negli hotel - Direzione Hotel

La tassa di soggiorno evolve in asset strategico per la sicurezza: una nuova norma permetterà ai Comuni di finanziare la videosorveglianza con i proventi del contributo di sbarco.

Per gli albergatori, questo significa maggiore tutela contro la microcriminalità e una spinta al RevPAR grazie a una destinazione più sicura.


Il nuovo piano industriale del turismo: sicurezza e videosorveglianza

Il recente Forum Internazionale del Turismo ha sancito un passaggio epocale: il turismo non è più solo un servizio, ma un’industria che richiede infrastrutture e piani fiscali mirati.

Come sottolineato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla Ministra del Turismo Daniela Santanchè, la firma della Carta di Amalfi apre la strada a un decreto che permetterà ai Comuni di utilizzare parte della tassa di soggiorno per l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

Perché la sicurezza influisce sull’Occupancy Rate?

 

La percezione di sicurezza è il primo driver di scelta per il turista internazionale.

L’Italia detiene il primato europeo per sicurezza percepita, superando competitor come Spagna e Francia. Investire in tecnologie di monitoraggio non protegge solo l’ospite, ma salvaguarda il brand reputation della struttura e dell’intera destinazione.

Punti Chiave:

  • Nuova Norma: Possibile impiego della tassa di soggiorno per telecamere comunali.

  • Obiettivo: Contrasto alla microcriminalità nelle aree ad alto flusso.

  • Impatto B2B: Valorizzazione dell’asset immobiliare e riduzione dei rischi operativi.


Quali sono i vantaggi della videosorveglianza per i gestori di strutture ricettive?

Sebbene la norma riguardi i fondi comunali, l’integrazione tra sicurezza pubblica e sistemi privati è il futuro della gestione alberghiera.

Un hotel integrato in un ecosistema urbano sicuro può giustificare un ADR (Average Daily Rate) più alto e ridurre i costi assicurativi.

Tabella: Impatto degli investimenti in sicurezza sul business alberghiero

 

Area di ImpattoBeneficio per l’AlbergatoreValore Strategico
OperativitàRiduzione furti e atti vandaliciControllo dei costi fissi
MarketingCertificazione di “Safe Hotel”Aumento conversioni dirette
E-E-A-TConformità normative privacy/GDPRAffidabilità professionale
RevenueMiglior posizionamento nelle OTAIncremento della domanda

Come cambierà la gestione della Tassa di Soggiorno nel 2026?

Il dibattito è acceso, specialmente a Milano dove si ipotizzano rincari fino a 12 euro. Tuttavia, la proposta di destinare queste somme a servizi tangibili come la videosorveglianza (e non solo al ripianamento dei bilanci comunali) è accolta con interesse dalla filiera.

Errori da evitare nella gestione della sicurezza in hotel:

 

  1. Mancanza di integrazione: Non collegare i sistemi di allarme con la videosorveglianza intelligente.

  2. Obsolescenza hardware: Utilizzare telecamere analogiche a bassa risoluzione che non permettono il riconoscimento facciale o delle targhe.

  3. Inosservanza GDPR: Non aggiornare l’informativa privacy per gli ospiti, rischiando sanzioni pesanti.

 

Quali sono le azioni immediate

 

  • Verifica i costi: Controlla quanto la tua struttura versa come tassa di soggiorno e informati presso il tuo Comune sulle quote destinate alla sicurezza.

  • Audit Tecnologico: Valuta se il tuo attuale sistema di videosorveglianza è compatibile con le nuove smart city.

  • Consulenza: Richiedi un parere a un esperto di Fornitura Contract per l’adeguamento dei sistemi.

Il passaggio del turismo a “comparto industriale” promosso da Confindustria richiede una gestione professionale di ogni aspetto, dalla formazione alla sicurezza. La Carta di Amalfi e il nuovo decreto videosorveglianza sono i primi passi di questa trasformazione.

Per restare aggiornato sull’iter legislativo e sulle modalità di attuazione del decreto, ti invitiamo a consultare regolarmente il sito ufficiale del Ministero del Turismo, il punto di riferimento per le evoluzioni normative che impattano direttamente sul futuro della tua struttura ricettiva.