Tassa di soggiorno e videosorveglianza: come cambiano gli investimenti per la sicurezza negli hotel

Redazione DH Di Redazione DH 3 min di lettura
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    La tassa di soggiorno evolve in asset strategico per la sicurezza: una nuova norma permetterà ai Comuni di finanziare la videosorveglianza con i proventi del contributo di sbarco.

    Per gli albergatori, questo significa maggiore tutela contro la microcriminalità e una spinta al RevPAR grazie a una destinazione più sicura.


    Il nuovo piano industriale del turismo: sicurezza e videosorveglianza

    Il recente Forum Internazionale del Turismo ha sancito un passaggio epocale: il turismo non è più solo un servizio, ma un’industria che richiede infrastrutture e piani fiscali mirati.

    Come sottolineato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dalla Ministra del Turismo Daniela Santanchè, la firma della Carta di Amalfi apre la strada a un decreto che permetterà ai Comuni di utilizzare parte della tassa di soggiorno per l’installazione di sistemi di videosorveglianza.

    Perché la sicurezza influisce sull’Occupancy Rate?

     

    La percezione di sicurezza è il primo driver di scelta per il turista internazionale.

    L’Italia detiene il primato europeo per sicurezza percepita, superando competitor come Spagna e Francia. Investire in tecnologie di monitoraggio non protegge solo l’ospite, ma salvaguarda il brand reputation della struttura e dell’intera destinazione.

    Punti Chiave:

    • Nuova Norma: Possibile impiego della tassa di soggiorno per telecamere comunali.

    • Obiettivo: Contrasto alla microcriminalità nelle aree ad alto flusso.

    • Impatto B2B: Valorizzazione dell’asset immobiliare e riduzione dei rischi operativi.


    Quali sono i vantaggi della videosorveglianza per i gestori di strutture ricettive?

    Sebbene la norma riguardi i fondi comunali, l’integrazione tra sicurezza pubblica e sistemi privati è il futuro della gestione alberghiera.

    Un hotel integrato in un ecosistema urbano sicuro può giustificare un ADR (Average Daily Rate) più alto e ridurre i costi assicurativi.

    Tabella: Impatto degli investimenti in sicurezza sul business alberghiero

     

    Area di ImpattoBeneficio per l’AlbergatoreValore Strategico
    OperativitàRiduzione furti e atti vandaliciControllo dei costi fissi
    MarketingCertificazione di “Safe Hotel”Aumento conversioni dirette
    E-E-A-TConformità normative privacy/GDPRAffidabilità professionale
    RevenueMiglior posizionamento nelle OTAIncremento della domanda

    Come cambierà la gestione della Tassa di Soggiorno nel 2026?

    Il dibattito è acceso, specialmente a Milano dove si ipotizzano rincari fino a 12 euro. Tuttavia, la proposta di destinare queste somme a servizi tangibili come la videosorveglianza (e non solo al ripianamento dei bilanci comunali) è accolta con interesse dalla filiera.

    Errori da evitare nella gestione della sicurezza in hotel:

     

    1. Mancanza di integrazione: Non collegare i sistemi di allarme con la videosorveglianza intelligente.

    2. Obsolescenza hardware: Utilizzare telecamere analogiche a bassa risoluzione che non permettono il riconoscimento facciale o delle targhe.

    3. Inosservanza GDPR: Non aggiornare l’informativa privacy per gli ospiti, rischiando sanzioni pesanti.

     

    Quali sono le azioni immediate

     

    • Verifica i costi: Controlla quanto la tua struttura versa come tassa di soggiorno e informati presso il tuo Comune sulle quote destinate alla sicurezza.

    • Audit Tecnologico: Valuta se il tuo attuale sistema di videosorveglianza è compatibile con le nuove smart city.

    • Consulenza: Richiedi un parere a un esperto di Fornitura Contract per l’adeguamento dei sistemi.

    Il passaggio del turismo a “comparto industriale” promosso da Confindustria richiede una gestione professionale di ogni aspetto, dalla formazione alla sicurezza. La Carta di Amalfi e il nuovo decreto videosorveglianza sono i primi passi di questa trasformazione.

    Per restare aggiornato sull’iter legislativo e sulle modalità di attuazione del decreto, ti invitiamo a consultare regolarmente il sito ufficiale del Ministero del Turismo, il punto di riferimento per le evoluzioni normative che impattano direttamente sul futuro della tua struttura ricettiva.

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    Redazione DH

    Autore e contributor della redazione di Direzione Hotel.