Tax Credit Vacanze per gli albergatori

L’Hi-Tech in albergo? Sonni tranquilli
L’Hi-Tech in albergo? Sonni tranquilli

Tax Credit Vacanze per gli albergatori

Oggi vediamo come funziona la Tax Credit Vacanze per gli albergatori, cosa fare e come comportarsi con i clienti.

Con il “Decreto Rilancio” del 17 maggio 2020 è stata approvata la Tax Credit Vacanze, meglio conosciuta come Bonus Vacanza Estate 2020.

Tale bonus prevede un contributo alle famiglie con ISEE inferiore a 40.000 euro per invogliarle a trascorrere le vacanze in Italia.

Il bonus ha un valore massimo di 500 euro ed è utilizzabile dal 1° luglio al 31 dicembre 2020.

Inoltre, non è spendibile in tutte le strutture alberghiere d’Italia, ma solo in quelle che hanno aderito a questa iniziativa.

Bonus Vacanze 2020
Bonus Vacanze 2020

Ma cosa deve fare l’albergatore che ha deciso di accettare il bonus presso la propria struttura?

Innanzitutto può iscriversi alle liste delle strutture aderenti, in tal modo sarà più facile per gli utenti trovare la struttura al momento della prenotazione.

Con molta probabilità, gli utenti che hanno deciso di soggiornare presso la vostra struttura, vi contatteranno per sapere se accettate o meno il bonus.

E’ bene essere informati su come funziona anche dal lato del cliente, in questo modo, se farà domande sulla modalità di utilizzo, sarete preparati a rispondere.

Inoltre, è consigliabile pubblicizzare anche sul proprio sito e sui canali social, la decisione di accettare il bonus vacanze, in modo da aumentare il numero delle prenotazioni presso la propria struttura.

Fino al momento della riscossione del bonus non serve fare nient’altro.

L’albergatore che decide di accettare il bonus vacanza, non deve versare alcun anticipo al posto del cliente, come erroneamente si era pensato prima dell’uscita del decreto.

Occorre, infatti, semplicemente scontare l’importo dello stesso, sul prezzo del soggiorno.

I titolari maturano un credito che sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile senza limiti d’importo in compensazione mediante il modello F24, cedibile anche ad istituti di credito.