Turismo culturale

Turismo culturale in Italia: un viaggio che inebria i sensi

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Al turismo culturale l’ uomo ha approdato sin dall’ antichità. Il Grand Tour che si è diffuso inizialmente alla fine dell’ Ottocento è stata la massima espressione del turismo culturale, infatti era destinato ai nobili giovani aristocratici desiderosi d’ intraprendere un viaggio che li aprisse a nuove prospettive, intenzionati a spaziare su nuovi orizzonti ammirando scenari e panorami nuovi. Ciò spiega perché le mete maggiormente gettonate erano l’ Italia e la Francia, due gioielli incastonati nel cuore dell’ Europa che vantano un millenario patrimonio artistico-culturale.

Ora vi chiederete: come si è evoluta questa forma di turismo?

Dunque era da considerarsi un turismo d’ elite che è stato poi influenzato dai cambiamenti economici che hanno condizionato la nostra società. Ci si è infatti incamminati verso un turismo di massa che ha anche modificato il modo di concepire il viaggio, inteso come una sorta di scoperta, che può immergersi nei settori più disparati. Basti pensare alle numerose forme di turismo riconosciute dalla legislazione. viaggi_culturali

A mio avviso è molto riduttivo parlare di turismo culturale perché attualmente per rendere attraente un pacchetto turistico occorre combinare differenti variabili. Il cliente deve sentirsi posto al centro del processo di vendita e un agente di viaggio professionale deve curare nei minimi dettagli il pacchetto in tutte le sue sfaccettature.

Non può dunque incentrare il viaggio esclusivamente sulla scoperta di monumenti, chiese e architetture che potrebbero anche provocare la famosissima sindrome di Sthendal, ma deve anche individuare deliziosi punti di ristoro, magari promuovendo la degustazione di prodotti tipici. Ritengo che ciò renda davvero unico e inimitabile il soggiorno, imprimendolo nel cuore del turista.

Perché bisogna comunque non accantonare l’ aspetto culturale?

La società in cui viviamo è affetta da un male: il consumismo, che ha innescato un processo di massificazione e conformismo creando una crisi dei valori. Per questo motivo bisogna puntare all’aspetto culturale perché un’ opera d’arte è capace di risvegliare emozioni e sensazioni particolari, sfiorando le corde dell’ animo, penetrando nella sua parte irrazionale.
Le istituzioni si mostrano consapevoli o sono travolte dal sonno della ragione?

Le istituzioni hanno preso coscienza di questo aspetto del turismo infatti il Ministero dei Beni Culturali Ministero_per_i_beni_culturaliha promosso un’interessante iniziativa : ingresso gratis presso i musei e i siti archeologici fissato la prima domenica di ogni mese. E’ possibile consultare i luoghi che aderisco al progetto alla pagina dedicata su Mibac

 

Anche l’ Expo di Milanoexpo_milano, programmato per il prossimo Maggio fino al 31 Ottobre, è un’ ottima opportunità di rilancio per il turismo culturale. Costituisce un punto di incontro di svariate culture che possono influenzarsi a vicenda il cui fine è lo scambio interattivo.

In tale occasione l’Expo dedica una sezione alla presentazione di Architetture affascinanti che incanteranno il mondo, promovendo una filosofia gestionale che rimanda all’ecosostenibilità. E’ possibile approfondire su Expo 2015

Suggerisco ai curiosi di non perdere questa grande occasione di arricchire il proprio essere!
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